PARCO DEL CILENTO, RICCHIUTI CONTRO IL MINISTRO GALLETTI: “VICE PRESIDENTE DA SCEGLIERE TRA I SINDACI, ALTRO E’ FUORI LEGGE”

“Leggo con una certa preoccupazione, ma anche sorpresa le notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi circa una presunta indicazione del ministro Galletti di un nome esterno come vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Come è a tutti noto le norme che regolano la vita amministrativa del nostro Parco impongono che il vicepresidente sia espressione della comunità del Parco, cioè dell’assemblea che riunisce tutti i sindaci dell’area protetta, che proprio ieri ha designato i suoi rappresentanti.” E’ quanto dichiara Maria Ricciuti, Consigliere Regionale dell’Unione di Centro.

 

Sono convinta che il ministro Galletti, che purtroppo non reputo persona attenta alle esigenze vere e reali dei territori, in quanto ha avuto la straordinaria capacità di tenere commissariato per molti anni il Pncvd, non potrebbe neanche immaginare una violazione delle norme poste a tutela della rappresentatività territoriale. Peraltro, credo che  il Ministro, garante istituzionale del rispetto delle regole, dopo aver costretto il Parco ad un disastroso commissariamento protratto per anni non può consentirsi un nuovo, inutile conflitto con il territorio che si difenderà da un’azione dannosa e palesemente in conflitto con la legge. In tempi di rifiuto verso la politica non potrebbe permetterselo neanche un ministro attento.

 

Esprimo, inoltre, grande soddisfazione per la designazione, quale componente del direttivo dell’Ente Parco, del Dott. Beniamino Curcio, amministratore capace, competente, e soprattutto persona perbene, apprezzato anche per le sue doti umane che apporterà sicuramente un valido contributo per il rilancio dell’organismo neo-eletto.