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PARTITO DEMOCRATICO, DALL’AGRO PESANTI CRITICHE ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE

“Dove il Pd non si spacca e si presenta con una proposta credibile ,si vince. Quando queste condizioni non sono rispettate e si va nelle “corti di castelli ” già precostituiti si perde di brutto. C’è bisogno di cambiare rotta altrimenti rischiamo di sparire”. C’è una questione Agro nel Pd salernitano come chiarito da Vincenzo Stile dell’assemblea nazionale . “Alle amministrative puntualmente il partito si presenta spaccato e i democratici cedono il passo al centro destra di Pasquale Aliberti e Alberico Gambino”.

 

La vittoria di Cosimo Ferraioli ad Angri per anni espressione del Pd locale riaccende la discussione interna ai democratici .Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Scafati e Pagani sono realtà importanti dove il partito si è presentato spaccato perdendo puntualmente le elezioni . Nell’Agro il Pd risulta non essere del tutto autonomo da Salerno e in realtà dove gli iscritti manifestano divergenze con la segreteria provinciale di Nicola Landolfi si é verificato il commissariamento del circolo vedi: Pagani e Nocera Superiore. Nicola Landolfi il vero alleato del centro destra dell’Agro ? È questa la domanda che si pongono molti dirigenti locali . I democratici dell’Agro hanno pagato in questi anni le alleanze salernitane per le regionali che hanno sancito le sconfitte alle amministrative . “Persone che stavano con noi fino al 2013 hanno preferito accordarsi con il centro destra la colpa non é di Salerno “. Chiaro il commento di Palmiro Giancarlo D’Ambrosio segretario Pd di Angri.” Abbiamo sostenuto Mauri perché su base regionale e provinciale siamo alleati dell’Udc. Al nostro interno dobbiamo adesso confrontarci per capire come proseguire anche con i giovani democratici che hanno sostenuto Ferraioli”. Per il segretario di Nocera Inferiore Alfonso Oliva il Pd non può più andare diviso.”Adesso bisogna decidere come affrontare le prossime sfide elettorali. Dobbiamo aprire una discussione interna a tutti i livelli”. Sulla stessa linea la collega di Scafati Margherita Rinaldi.”Una nuova stagione democratica nell’Agro deve essere assolutamente aperta ma richiede il senso di responsabilità di tutti superando le divisioni”. A Nocera Superiore manca addirittura un commissario da più di un anno il partito é senza una guida.” La segreteria provinciale deve fare chiarezza sui territori- ha affermato Gaetano Sole ex dirigente regionale – Sono troppi anni che paghiamo la mancanza di una figura politica di riferimento territoriale . Cinque consiglieri regionali eletti nessuno dell’Agro alle regionali ha vinto De Luca non il Pd”. Stessa situazione di Nocera Superiore a Pagani.”La federazione -afferma Lucia Trotta – ha l’obbligo di comprendere le ragioni delle sconfitte di questo territorio. A Pagani il partito dopo aver ottenuto il miglior risultato della sua storia diventando il più votato in città é stato commissariato . Ancora non abbiamo compreso i reali motivi di questa scelta”. Discorso diverso nei piccoli comuni dove i candidati del Pd presentando liste civiche riescono a vincere come accaduto a Roccapiemonte , Castel Sangiorgio e San Valentino Torio. Per il primo cittadino di San Valentino Michele Strianese il Pd non può continuare ad aggregarsi alle amministrative ma deve lavorare alla costruzione di un proprio riferimento .”Qualcuno ha sbagliato di grosso a cacciare Ferraioli che era un nostro tesserato costringendolo a presentare una coalizione civica con pezzi del centro destra angrese. La gente del Pd non ha compreso l’alleanza con Pasquale Mauri perché fino all’altro ieri in consiglio comunale eravamo i suoi oppositori . Anche per le candidature alla Regione abbiamo sbagliato evitando il vero coinvolgimento dell’intero territorio”. Il Pd dei grandi centri dell’agro controlla solo Sarno con il presidente della provincia Giuseppe Canfora.

 

di Gerardo Vicidomini