“È stato convocato il consiglio nazionale del partito socialista per il 28 gennaio a Roma. Ho ricevuto l’invito pur sapendo di non farne parte. La verità è che a seguito di ricorso di annullamento del congresso di Salerno, vinto dai ricorrenti è tornato indietro il vecchio gruppo dirigente. Quel che sta succedendo tra socialisti epigoni di una storia che stanno infangando mi rattrista fortemente.” E’ quanto annuncia l’ex consigliere regionale Gennaro Mucciolo.
Di una gloriosa storia restano solo code avvelenate il cui agitarsi è dettato solo da qualche piccolo e meschino interesse personale che nulla ha da spartire con la gloriosa storia del socialismo italiano, che ha dato contributi straordinari alla crescita economica, sociale e democratica del nostro Paese. L’imbarbarimento è tale da pensare che siamo giunti irrimediabilmente alla fine di un percorso, anche da parte di chi speranzoso e entusiasta, con fini nobili l’aveva immaginato. Quanta tristezza! L’augurio? Che possano costruirsi luoghi politici all’altezza in cui poter dare contributi di idee ispirati ai valori storici del socialismo riformista.
