“Ammiro Renzi e questo è il migliore dei governi possibili. Ma una selezione delle classi dirigenti che non si faccia sul campo, sul merito, sul sacrificio, sui risultati, su come hai trovato una città o un’organizzazione e come l’hai cambiata in qualcosa di diverso e di meglio, è una selezione destinata a non durare: di movimento, visionaria, ideologica, fatua.” E’ quanto dichiara il Segretario Provinciale del Pd Nicola Landolfi.
Ammiro Renzi perché sta cambiando l’Italia e le nostre liturgie interne. Ma lo ammirerò di più ancora, quando farà del nostro partito non un “Visconte dimezzato”, con le varie “ore di adesione” e “i cerchi” di maggiore e minore vicinanza, fino a quello magico; ma quel grande partito democratico e popolare, radicale nei contenuti e moderato nello stile, che la mia generazione aspetta di trovare dalla caduta del muro di Berlino in poi. Tutti insieme. A partire da quelli che organizzano la discussione pubblica e, ancora, questo miracolo della società civile che si chiama Partito. Ci sono parole che nessun selfie, devoto oil e nessuna furia iconoclastica cancelleranno mai.
