PIERO DE LUCA (PD): “L’ALTERNATIVA ALLA DESTRA DI GOVERNO PARTE DA NAPOLI”

“La due giorni di Napoli rappresenta la prima tappa di un grande percorso di ascolto promosso dalla segretaria Elly Schlein, che attraverserà l’Italia per ricostruire un dialogo autentico con il Paese reale: quello delle famiglie, degli studenti, dei lavoratori e delle imprese che oggi si sentono traditi e abbandonati dal Governo. Il punto centrale è chiaro: senza investimenti in scuola, università, ricerca, cultura e coesione sociale non c’è uguaglianza. E senza uguaglianza non c’è democrazia”. Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale Pd, è intervenuto a “L’Italia che coltiva i saperi” che si sta svolgendo a Napoli al Chiostro di Santa Chiara. “A Napoli abbiamo rimesso al centro i “Saperi”, pilastro della crescita civile ed economica del Paese, ricordando l’impegno di sue straordinarie figure quali Valeria Fedeli e Luigi Nicolais. L’educazione non è un costo da tagliare, ma un investimento da sostenere come priorità strategica nazionale – ha sottolineato – Di fronte a una dispersione scolastica ancora altissima, soprattutto nel Mezzogiorno, il Governo risponde con tagli a docenti e personale, con la soppressione di autonomie scolastiche e con una visione miope che indebolisce i presìdi educativi sui territori. Noi proponiamo l’esatto contrario: più asili, più insegnanti, più psicologi scolastici, più servizi, più tempo pieno, trasporto pubblico gratuito, cosi come residenze universitarie. Del resto, questi sono investimenti fondamentali per costruire un futuro lavorativo ed anche per garantire maggiore sicurezza urbana. La sicurezza non è solo repressione peraltro autoritaria, ma è anche e soprattutto prevenzione. In questi anni le uniche risorse in questi settori sono arrivati da Pnrr che noi democratici e progressisti abbiamo costruito”. “Il governo pensi ad attuarlo fino in fondo e a lavorare per altre risorse europee nei prossimi anni. Come Pd lavoreremo per costruire un’alternativa alla destra a partire da questi investimenti e dall’impegno a difesa dell’unità nazionale contro ogni ipotesi di Autonomia Differenziata che rischi di aumentare le diseguaglianze territoriali e rappresenti la pietra tombale del diritto a restare soprattutto dei giovani in particolare al Sud – ha concluso – L’alternativa a questa destra esiste ed è un progetto progressista fondato su conoscenza, equità e coesione. Difendere i Saperi significa difendere il futuro dell’Italia”.