Stop al fenomeno della spazzatura selvaggia, ai roghi e allo sversamento di rifiuti tossici. La Regione ancor prima dei provvedimenti adottati dal Governo nazionale, su proposta dell’ex presidente del Consiglio Paolo Romano, ha cercato di salvaguardare e proteggere i cittadini e il territorio. Questa legge, approvata circa 10 mesi fa, in Consiglio, nasceva con lo scopo di responsabilizzare i Comuni campani, i quali con la sola creazione di “registri ambientali”, da aggiornare ogni sei mesi, avrebbero disegnato una mappatura delle aree colpite maggiormente dal fenomeno roghi o sversamento di rifiuti tossici.
Per roghi si intende anche e soprattutto quelli appiccati per inciviltà da nostri corregionali, che accumulano la così detta monnezza dove più gli aggrada. Gli ultimi dati offrono un risultato al quanto scoraggiante, si pensi che su 560 Comuni della Campania solo il 10% ha organizzato questi registri. Inoltre ai sensi dell’art 40 decreto legge n 33 del 2013, rubricato come “ Pubblicazione e accesso alle informazioni ambientali”, la norma prevede, peraltro, l’ obbligo da parte delle amministrazioni interessate di pubblicare sui propri siti istituzionali le informazioni ambientali. La Legge Regionale afferma, inoltre, che la segnalazione della zona interessata, dove vengono appiccati i roghi di spazzatura, possono essere segnalati anche da semplici cittadini. Tali registri sono di fondamentale necessità, aiutano la prevenzione, contribuiscono a una sorveglianza del territorio più capillare, favoriscono la repressione. La Regione è di tutti e ognuno deve fare il proprio lavoro affinché la convivenza sia possibile e la civiltà riconoscibile e riconducibile ad una sana popolazione”.
