La qualità del mare di Salerno al centro dell’appuntamento settimanale con la rubrica SULLA SOGLIA DELLA CAMERA.
La stagione estiva si è appena conclusa ed è il momento di tirare le somme per capire se davvero Salerno e la sua provincia possono dirsi turistiche. Partiamo dal mare. Quello di Salerno città? Per me si merita una solenne bocciatura. E’ risaputo che il mare può rappresentare un punto di forza economica, una vera e propria risorsa. Sembra però che a Salerno non se ne siano accorti, impegnati come sono a puntare tutto sul turismo invernale. Le istituzioni locali nel corso degli anni si sono dimostrate indifferenti e negligenti verso questo problema. I litorali e le acque continuano a vivere in una situazione di totale abbandono, limitando di fatti gli investimenti privati. E non bastano a farmi cambiare idea i dati forniti dall’Arpac, per me fanno fede le decine di foto postate in questi mesi sui social network che testimoniavano in che condizioni erano costretti a farsi un bagno coloro che sceglievano il comune capoluogo. Da anni l’Amministrazione parla di questo progetto per il ripascimento dell’arenile ma nulla è stato fatto e solo pochi giorni fa la Giunta ha per l’ennesima volta candidato l’intervento per ottenere i necessari fondi europei. Nel frattempo il mare cittadino continua ad essere sporco ed inquinato e l’arenile sempre più abbandonato a se stesso. Come è la situazione nel resto della provincia? Sicuramente più rosea ma anche in questo caso ci sono delle ombre. Nella costa d’Amalfi che offre acque di sconfinata bellezza, tutto rischia di essere distrutto da una politica miope in materia di depurazione, come dimostrano i liquami che in qualche caso si sono riversati in acqua e le recenti indagini proprio legate a questa materia. Stesso discorso anche sulla costa cilentana dove accanto a delle vere e proprie eccellenze, ci sono casi isolati di cronaca che non fanno fare certo bella figura con i turisti. Cosa ci insegna tutto questo? Che la politica non deve essere indifferente, che le istituzioni devono essere operative lì dove ci sono casi critici o che non si possono cullare sugli allori in situazioni certamente migliori, perché tutto può peggiorare. Abbiamo uno dei mari più belli d’Italia non facciamo in modo di far scappare i turisti.
