Negli ultimi anni, diversi storici dipendenti del Comune di Castel San Giorgio hanno deciso di trasferirsi presso altri enti, segnando un progressivo esodo di professionalità. I dati sono sotto gli occhi di tutti:
Otto dipendenti sono già andati via;
- Altri hanno partecipato a concorsi per trasferirsi;
- Ad alcuni è stato concesso il nulla osta, ad altri negato, costringendoli a restare contro la propria volontà.
Questa situazione evidenzia l’assenza di una gestione trasparente del personale, oltre a un clima interno che non è più sereno, rispettoso e armonioso.
Lo scrivono, in una nota, i rappresentanti del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia.
Per sopperire a queste mancanze, il Comune ha dovuto ricorrere alla procedura ex 110 per assumere un tecnico esterno, con elevati costi per le casse comunali che ricadono sulle tasche dei cittadini.
Un’Amministrazione sana valorizza le competenze, costruisce rispetto e trattiene il personale qualificato.
Nel Comune di Castel San Giorgio, invece, si assiste a decisioni discrezionali e a un contesto che spinge i lavoratori ad allontanarsi.
La responsabilità è politica e ricade sul Sindaco, che dovrebbe garantire ascolto, rispetto e condizioni di lavoro dignitose.
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia ritiene che non si possa più ignorare questa situazione.
È il momento di dire basta: questo modo di amministrare ha fallito.
Noi diciamo no. Occorre un altro Sindaco.
