ANNA BILOTTI (M5S): “NUOVE NORME VIOLENZA SESSUALE, SUL CONSENSO BASTA PROPAGANDA”

«Quando la politica vuole risolvere un problema, dialoga. Quando non vuole farlo ma è banalmente interessata alla propaganda e al ritorno elettorale, polarizza». È la premessa con cui la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, intervenendo all’incontro “Ti avevo detto no. Dal consenso al dissenso: la riforma della legge contro la violenza sulle donne” promosso dal Gruppo territoriale di Avellino del M5S, torna sulla questione della riforma della legge in materia di contrasto alla violenza sulle donne. «Dopo che è passato il testo alla Camera – aggiunge la parlamentare salernitana – il ministro dei Trasporti ha detto che quel testo approvato anche dal suo partito avrebbe prestato il fianco a una serie di denunce false, di accuse pretestuose e di processi infondati. Una confusione di idee questa che, però, non ha alcun fondamento da un punto di vista giuridico». «Le forze politiche che hanno mostrato una contrarietà al disegno di legge, così com’era passato alla Camera, sono le stesse che, sempre alla Camera, l’avevano votato all’unanimità. Le opposizioni, invece, non hanno cambiato idea», evidenzia ancora Bilotti. La senatrice, a margine dell’incontro, ribadisce che «eliminare il consenso significa tornare indietro, riaprire la porta a decenni di stereotipi e riportare tutto su una domanda tossica e inaccettabile: “E tu cosa hai fatto per impedirlo?”. Dopo un impegno pubblico e trasversale, dopo una stretta di mano che aveva sancito l’unità del Parlamento su un principio semplice e universale – solo sì è sì – la maggioranza decide di rompere quel patto proprio sul terreno più sensibile: la libertà e l’autodeterminazione delle donne». «Senza il consenso, torna a essere messo sotto accusa il comportamento della vittima, non quello dell’aggressore. Come se la violenza subita non fosse già abbastanza. Il consenso c’è o non c’è. Non è una sfumatura, né un’interpretazione», conclude Bilotti.