SALERNO, COMUNALI 2026. GHERARDO MARENGHI: “CEMENTIFICAZIONE DARSENA, RISCHIO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE”

Questa mattina il candidato della coalizione di centrodestra alla carica di sindaco Gherardo Maria Marenghi ha preso parte alla manifestazione pubblica di mobilitazione cittadina promossa dalle associazioni ambientaliste.

Focus dell’incontro, in programma alle ore 10:00 presso la vecchia darsena del porto commerciale di Salerno, l’ipotesi di ampliamento del molo di levante verso la costa d’Amalfi e per la cementificazione della vecchia darsena, che rischierebbe di spazzare via attività storiche dell’area, cancellando posti di lavoro e mettendo a rischio un intero comparto produttivo.

Proprio su questa ultima ipotesi è intervenuto Gherardo Maria Marenghi: “Sono contrario a questo progetto – fa sapere il candidato sindaco Gherardo Maria Marenghi – per una duplice ragione. La prima è una scelta di metodo, la seconda una scelta di merito. Sul piano del metodo, non condivido le decisioni calate dall’alto.

Prima di immaginare un progetto così impattante e invasivo, bisognava ascoltare le categorie che saranno lese. È un problema di merito perché credo che i sacrifici si possano imporre ai cittadini solo quando ci sono alla base ragioni di interesse pubblico, che in questo caso non vedo. Qui si tratta solo di distruggere realtà storiche della nostra comunità, come gli ormeggiatori, come il Circolo Canottieri, come i cantieri Soriente, per cui sono decisamente contrario.”

Marenghi evidenzia la necessità di avviare un percorso di pianificazione condivisa, fondato sull’ascolto del territorio e sulla partecipazione delle categorie produttive, delle realtà associative e dei residenti direttamente interessati dagli interventi previsti.

Secondo il candidato sindaco, lo sviluppo infrastrutturale della città non può prescindere dalla tutela dell’identità storica, paesaggistica ed economica di Salerno, né può tradursi in interventi percepiti come estranei alle reali esigenze della comunità.

“La modernizzazione della città – conclude Marenghi – deve procedere nel rispetto dell’equilibrio ambientale, della vocazione marittima di Salerno e delle attività che da decenni rappresentano un presidio sociale, culturale ed economico del territorio. Le grandi trasformazioni urbanistiche richiedono trasparenza, condivisione e una visione realmente orientata all’interesse pubblico.”