“La definizione del Tec contenuta nell’emendamento votato dalla destra, pur senza il riferimento esplicito ai contratti equivalenti della prima bozza, è un vero disastro per il mondo del lavoro. Il loro Tec contiene tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, comprese le mensilità aggiuntive e le indennità contrattuali fisse e continuative, nonchè le prestazioni di welfare contrattuale riconosciute alla generalità dei dipendenti ed eventuali altri istituti o indennità che abbiano un valore economico sempre come definito dagli stessi contratti collettivi”. Lo dichiara Franco Mari, capogruppo di Avs alla Camera, parlando del decreto lavoro sul quale il governo ha posto la questione di fiducia.
“L’asticella, come dice Durigon -conclude Mari-, si alza ma solo per gli imprenditori che potranno accedere agli incentivi, mentre si abbassa per le donne e gli uomini che vivono del proprio lavoro”.
