“Ci sta un momento in cui il silenzio diventa colpa. Il silenzio lascia pensare che si abbiano poche argomentazioni, lascia credere che si sia incapaci di dimostrare le buone ragioni che spingono in altre direzioni. Il gruppo “Eboli Domani”, dalla sua nascita, ha avuto come unico obiettivo l’attenzione verso la città e i suoi cittadini. È stato un lungo percorso che ci ha visto, in maniera seria e propositiva, “dentro” quanto succedeva in città, prendendo spunto dai problemi quotidiani per cercare soluzioni rapide e concretamente realizzabili. Abbiamo rimesso in piedi, con grande impegno, il servizio del Nonno Vigile presso le scuole cittadine, rivelatosi una valida risposta alle carenze dell’organico della Polizia Municipale.”
Lo scrivono, in una nota diffusa alla stampa, i Consiglieri Comunali di Eboli Domani Rosaria Pierro, Adolfo Lavorgna e Cesare Moscariello.
Abbiamo impedito l’aumento delle tariffe orarie dei parcheggi cittadini e di quelli a servizio dell’ospedale e del Campolongo Hospital, mantenendo invariato il numero degli stalli a pagamento per non gravare ulteriormente sulle famiglie e sui contribuenti. Grazie al lavoro dell’assessore Sgritta, in piena sinergia con la Commissione Bilancio, sono stati portati avanti importanti interventi di carattere sociale e fiscale: il Fondo di esenzione TARI per le fasce meno abbienti, il Fondo di riduzione della TARI per le nuove attività di vicinato, l’esternalizzazione della riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie e la definizione agevolata dei tributi locali con la cosiddetta “rottamazione quinquies”. Ci siamo fatti promotori di battaglie che attendono ancora risposte concrete: da Via Grataglie, che continua ad aspettare la dignità che merita, al sottopasso di Via Romano Cesareo, simbolo di promesse rimaste tali. Abbiamo richiamato l’attenzione sul verde pubblico, sui parchi gioco non realmente pensati per i bambini, sulle difficoltà quotidiane di anziani e persone con disabilità in una città che troppo spesso non garantisce i requisiti minimi di accessibilità e sicurezza. Le nostre proposte sono state considerate fastidiose perché chiedevano un cambio di passo reale. Alla fine siamo stati allontanati e definiti irresponsabili verso la città. Probabilmente il nostro errore è stato quello di non raccontare, giorno dopo giorno, quanto crescessero la delusione e la frustrazione di fronte ad un metodo di governo che lasciava sempre meno spazio al confronto. Non siamo stati noi ad alimentare le contrapposizioni. Al contrario, abbiamo sempre lavorato per costruire soluzioni condivise, nella convinzione che il confronto fosse una ricchezza e non un ostacolo. Per questo oggi è doveroso dire con chiarezza ciò che per troppo tempo è rimasto sottotraccia. La crisi politica e amministrativa che sta attraversando Eboli non nasce per caso. È stato il Sindaco, con il proprio metodo di governo, a determinare la rottura del rapporto politico, rinunciando al dialogo, chiudendosi in una gestione autoreferenziale e rendendo impossibile qualsiasi percorso condiviso. Il passaggio di Eboli Domani all’opposizione non è stato una scelta cercata, ma la conseguenza inevitabile di questa chiusura politica. Le questioni da affrontare sono tutte ancora sul tavolo: periferie, servizi, decoro urbano, opere incompiute, sicurezza e rilancio economico. È mancata la volontà di ascoltare e condividere le scelte. Da questa chiusura è nata la paralisi politica; da quella paralisi è derivato l’immobilismo amministrativo che oggi Eboli paga quotidianamente. È il momento di andare oltre. Eboli ha bisogno di un’amministrazione capace di ascoltare, condividere le scelte, assumersi le responsabilità e costruire una visione comune. La stagione dell’autosufficienza politica e dell’isolamento amministrativo è finita. La città merita di più.
