ALBERICO GAMBINO (FDI-ECR): “IA, L’EUROPA DEVE TORNARE A PRODURRE TECNOLOGIA”

L’intelligenza artificiale è una sfida decisiva per il futuro dell’Europa e non riguarda soltanto l’innovazione, ma la nostra competitività, la nostra sicurezza e la nostra autonomia strategica.”Lo ha dichiarato l’Eurodeputato di Fratelli d’Italia/ECR Alberico Gambino, intervenendo oggi ad un incontro dedicato all’intelligenza artificiale alla presenza del Viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, della delegazione di centrodestra del Consiglio Regionale della Campania e di una delegazione di sindaci campani. Nel suo intervento Gambino ha ricordato come il Parlamento Europeo abbia approvato l’AI Act, il primo quadro normativo organico al mondo sull’intelligenza artificiale, sottolineando però che “regolare è necessario, ma oggi non basta più”. “Il vero ritardo dell’Europa rispetto a Stati Uniti e Cina riguarda soprattutto la capacità di produrre tecnologia: dai semiconduttori ai data center, fino alle materie prime critiche indispensabili per sviluppare l’intelligenza artificiale. Dobbiamo rafforzare la nostra autonomia strategica e costruire una vera politica industriale europea. “L’eurodeputato ha richiamato anche la necessità di sviluppare filiere europee delle materie prime critiche, valorizzando il contributo che i Balcani occidentali possono offrire per rendere l’Europa meno dipendente dai fornitori extraeuropei. Gambino ha poi evidenziato il ruolo della Campania come territorio di innovazione. “L’Università Federico II rappresenta una delle eccellenze europee nella formazione e nella ricerca sull’intelligenza artificiale. Attorno a questa realtà sta crescendo un ecosistema di innovazione che dimostra come il Mezzogiorno possa essere protagonista della trasformazione digitale. Il nostro obiettivo deve essere creare le condizioni affinché i giovani talenti possano costruire il proprio futuro in Italia.” Infine, un passaggio sugli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla sicurezza.”L’intelligenza artificiale cambierà profondamente il mondo del lavoro e per questo dobbiamo investire nella formazione e nelle competenze, affinché diventi uno strumento per aumentare la produttività e creare nuove opportunità. Allo stesso tempo, è una tecnologia sempre più strategica anche per la sicurezza e la difesa. Rinunciare a svilupparla significherebbe aumentare la nostra dipendenza tecnologica.””In questo secolo”, ha concluso Gambino, “la sovranità si misurerà anche con la capacità di progettare i chip, sviluppare l’intelligenza artificiale e produrre l