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IL RETROSCENA, FORZA ITALIA, ADINOLFI INVITA IL “DISSIDENTE” ROSCIA AL BRINDISI DI FINE ANNO: MALUMORE TRA GLI AZZURRI

Doveva essere un semplice scambio di auguri tra dirigenti di partito. Ma quel che andato in scena la vigilia di Capodanno nella sede di Corso Vittorio Emanuele rischia di far esplodere un nuovo caso politico dentro Forza Italia. Già perché, all’incontro organizzato dal coordinatore cittadino Raffaele Adinolfi, è arrivato a sorpresa anche il presidente del Club Forza Silvio Antonio Roscia insieme a una decina di militanti.

 

Una presenza, la sua, che – da quanto si apprende – avrebbe suscitato lo stupore di molti dei presenti. Il motivo? E’ presto spiegato. Roscia, da diversi mesi, ha assunto una posizione molto critica nei confronti del modus operandi della classe dirigente azzurra. Più volte, infatti, il noto medico salernitano ha ribadito che Fi Salerno non deve essere considerata dai suoi componenti come “la segreteria politica di Mara Carfagna”. Non solo. Ma di recente si è spinto oltre chiedendo pubblicamente le dimissioni del segretario regionale Mimmo De Siano, reo di continuare ad essere lontano dai territori, quindi anche dalla provincia di Salerno, nella quale – ha denunciato Roscia – “non si è visto neanche durante la campagna elettorale delle elezioni regionali”. Un attacco politico vero e proprio che ha scatenato l’ira dei big azzurri, in primis del portavoce Gigi Casciello e dello stesso Adinolfi che ha accusato Roscia di voler “acquisire visibilità” con le sue dichiarazioni arrivando addirittura a paragonarlo ad Alfano e Fitto.  Di qui, dunque, la sorpresa di diversi esponenti forzisti nel vederlo all’interno del quartier generale berlusconiano a brindare con quegli stessi dirigenti da lui criticati, come se nulla fosse mai successo. E’ cambiato qualcosa da allora? Non è dato saperlo. Ma sembra che la presenza di Roscia accanto ad Adinolfi non sia stata affatto digerita da alcuni volti storici di Fi. A fare da mediatore sarebbe stato Casciello, seppur – racconta chi era presente ai festeggiamenti – il suo disappunto per la situazione era evidente; il capogruppo al Comune Peppe Zitarosa si è limitato a un saluto veloce mentre il responsabile alla formazione Vittorio Acocella è andato via subito, presumibilmente proprio per l’arrivo di Roscia. Assente, invece, il responsabile all’organizzazione Lello Ciccone, mentre il senatore Enzo Fasano ha formulato gli auguri di buon anno attraverso una breve telefonata. Insomma, pare che il tentativo di Adinolfi di voler ricucire i rapporti con Roscia non venga visto di buon occhio dalla maggioranza dei dirigenti forzisti, che non si fiderebbero del suo atteggiamento. “Sono stato invitato da Raffaele e come atto di cortesia nei suoi confronti ho partecipato all’incontro. Ma – conferma Roscia – le mie critiche verso il partito restano immutate”. Difende, nonostante tutto, la sua posizione dialogante Adinolfi: “Mi ha fatto piacere vedere la presenza in sala di così tante persone, compresa quella di Antonio perché resto convinto che solo uniti si può tornare a vincere”. Ora, dunque, non resta da capire se ciò che è accaduto la mattina del 31 dicembre scorso provocherà ulteriori scosse interne al partito del Cavaliere e soprattutto quale posizione sposerà Mara Carfagna. Intanto, sempre in casa centrodestra,  Vincenzo Inverso annuncia la nascita in città del movimento #perunnuovoinizio, che sarà guidato dall’ingegnere Maurizio Mellini. “Siamo noi l’anima moderata, liberale e riformista. Il candidato sindaco? Lo sceglieremo – rivela Inverso – dopo una campagna di ascolto nei quartieri”.

Tratto da Il Mattino – di Roberto Jr Ler