alt

DE LUCA DA AFRAGOLA LANCIA CAMPANIA LIBERA PER LE POLITICHE E PER LE REGIONALI 2020

Da Afragola riparte, con Campania Libera, la campagna elettorale di Vincenzo De Luca prima per le Politiche e poi per le Regionali del 2020. Il messaggio è chiaro: non mi faccio imbragare dal Partito Democratico, guardo a Roma ma soprattutto a Napoli. In una gremita sala del Teatro Gelsomino di Afragola (la città natale di Antonio Bassolino, ndr) il Presidente della Regione Campania ha lanciato chiari messaggi al Pd ed anche a nuovi potenziali alleati.

Come riportato dal sito ilmattino.it 

 

«Sentiamo la necessità di aprirci ad altre forze, parlando a giovani, professionisti e forze produttive, con rinnovamento e freschezza. Questo è un movimento semplice, di volontariato politico e civile. Ci sono migliaia e migliaia di persone che non si riconoscono nei partiti politici tradizionali. Campania libera vuole essere un contenitore per quelli che vogliono impegnarsi ma assumendo fino in fondo i principi della legalità, dell’onestà e della concretezza. Siamo contro la politica politicante, contro le liturgie e quelle cose che portano la gente lontana, quella che pensa solo alle carriere e se ne fotte della gente normale». 

«Noi – prosegue De Luca – siamo un’altra cosa. Oggi è semplice fare demagogia sparando a zero contro l’avversario di turno. La politica seria è quella che risolve i problemi, non quella dell’ammuina, della demagogia o che scarica le responsabilità. A un politico e a un amministratore bisogna chiedere sempre: cosa hai fatto? Ce ne sono tanti ricchi di ammuina, di palle, e non hanno fatto neppure una opera. Noi siamo per la concretezza».

«Io non ho la lista dei miei clienti pur essendo stato sindaco per molti anni, mi sostengono donne e uomini liberi, non per le clientele. L’episodio sgradevole di Nola ha fatto male alla Campania, chi ha espresso solidarietà pelosa ai medici deve stare zitto per i prossimi anni. Si è gettato discredito su medici e infermieri, io ho detto che i medici sono una cosa, i responsabili del pronto soccorso un’altra. E noi andremo fino in fondo».

Infine l’appello ai tanti esponenti di altri schieramenti che non trovano spazio: «Noi siamo pronti a dialogare con tutti».