Il Commissario Provinciale di Forza Italia Enzo Fasano è pronto ad accogliere i dissidenti di FDI-AN dopo il commissariamento di Cuozzo. E’ quanto annuncia in un’intervista rilasciata al quotidiano IL MATTINO realizzata da Roberto Ler.
Blinda l’attuale governance azzurra, apre le porte ai dissidenti della destra e del mondo laico e riformista, lancia una stoccata a Fratelli d’Italia-An sulla democrazia interna. Il commissario provinciale di Forza Italia Enzo Fasano guarda al post elezioni provinciali, che hanno provocato malumori interni al suo partito ed inasprito lo scontro con Edmondo Cirielli. Ma, nonostante ciò, si dice convinto che “ci sono tutte le condizioni, come centrodestra, per tornare a vincere”.
Senatore, sono passati quindici giorni dal rinnovo del consiglio provinciale e le polemiche in Fi non si sono ancora spente. Dove avete sbagliato?
“Prima di tutto bisogna dire con franchezza che si è ingigantito un dato elettorale che non ha una grande valenza politica. Ognuno all’interno dei rispettivi partiti fa valere le proprie ragioni e le conseguenze ci fanno apparire divisi quando non è così. Ricordo, inoltre, che non hanno votato i cittadini ma solo gli addetti ai lavori”
Quindi, la vostra debolezza è legata ai pochi amministratori che avete sul territorio?
“Non è una novità. Da quando abbiamo perso le elezioni regionali molti sindaci eletti con noi sono passati dall’altra parte nonostante la stagione deluchiana, grazie all’esito referendario, sia iniziata a tramontare. In tanti sono rimasti folgorati sulla via del Comune di Salerno o della Regione”.
Fi è riuscita ad eleggere, a sorpresa, solo Fiscina, sostenuto da Ciccone e Zitarosa, che adesso chiedono un cambio di passo al partito.
“Non è vero che la vittoria di Gregorio era inaspettata. Quattro-cinque nostri candidati davvero se la sono giocata fino all’ultimo voto. Certo, pensavamo di far scattare il secondo consigliere ma non è stato così”
Quali errori sono stati commessi?
“Io dovevo imporre a tutti di mettere un secondo candidato. E quindi anche all’area che ha appoggiato Fiscina. Fatto sta che ho voluto rappresentare nella lista tutte le aree della Provincia. E’ venuta meno solo la Valle dell’Irno, dove con il commissariamento di Mercato San Severino e il passaggio di Pellezzano al centrosinistra non abbiamo sindaci della nostra parte politica. Quindi, bisognava inserire più candidati che potessero competere nelle stesse zone. Per la verità c’è chi ha messo più di un nome come Amatruda, Celano o il Nuovo Psi ma c’è chi non l’ha fatto. Probabilmente ho sbagliato io, ma anche chi si è avvantaggiato da questo errore”.
Si riferisce a Ciccone e Zitarosa?
“Erano in due a portare un solo candidato. Comunque dobbiamo andare avanti”
Entrambi le chiedono di premiare chi ha il consenso sul territorio e dare una strategia diversa al partito.
“Ad ogni elezione faccio l’esame dei risultati E lo farò anche questa volta discutendo con tutti. Un incontro con Zitarosa non l’ho avuto, anche perché lui non me l’ha chiesto e non c’è stato modo di vederci. Ho parlato solo con Ciccone. Considero legittime le sue richieste, ma ci sono anche altri che vogliono dire la loro. Sicuramente valorizzeremo Fiscina e chi come Ruberto, Sessa e Troccoli si sono impegnati molto in campagna elettorale”.
Zitarosa ha chiesto un suo passo indietro esordendo così: “Se una squadra perde bisogna cambiare l’allenatore”.
“E’ una sua idea che rispetto, ma che non condivido per niente. Se vuole cambiare ci sono i mezzi per farlo, può presentare una mozione e proporsi. La stragrande maggioranza del partito, però, non la vede come lui”.
Cosa pensa delle liti in Fdi-An per il commissariamento di Cuozzo?
“Non so perché sia successo, ma era nell’aria da tempo. In Fi io faccio parlare tutti, non commissario chi dissente. Ovviamente le scelte sono mie ma poi sintetizzo e non caccio nessuno”.
Si vocifera che ex cirielliani potrebbero bussare alla vostra porta. Li accoglierete?
“Noi ci confrontiamo con tutti. Fi vuole essere centrale nel panorama politico e aggregare una coalizione più ampia coinvolgendo anche Nuovo Psi, Idea di Quagliariello, Rivoluzione Cristiana e quanti vogliono condividere le nostre battaglie”.
All’orizzonte ci sono le elezioni comunali. Come vi state organizzando?“Nelle città proporremo un nostro candidato e valuteremo quelli degli altri partiti. Poi tenteremo un’intesa senza problemi”.
