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IL CENTRO DESTRA SALERNITANO VERSO LE ELEZIONI COMUNALI DI PRIMAVERA. TUTTI I NOMI

Il centrodestra salernitano si prepara ad affrontare un’altra battaglia elettorale. E anche questa, suo malgrado, sarà tutta in salita. Non solo per le divisioni interne a quello che dovrebbe essere il fronte dell’opposizione al Pd deluchiano. Ma, soprattutto, perché nei grandi comuni il centrosinistra parte sicuramente avvantaggiato.

 

Vuoi perché, ad esempio, a Capaccio e Nocera Inferiore ha deciso di sostenere i due sindaci civici uscenti – Italo Voza e Manlio Torquato, nessuno di marchio Pd – Vuoi perché ad Agropoli il vice sindaco Adamo Coppola sembra destinato a prendere il posto  del super sindaco Franco Alfieri per la quasi inesistenza della minoranza. Ad essere in bilico, questa volta, però è anche la storica roccaforte di Mercato San Severino, dove il sindaco uscente Giovanni Romano si è dimesso lo scorso anno a seguito di un’inchiesta giudiziaria nei suoi confronti e che ha portato, di conseguenza, il Comune al commissariamento. Insomma, lo scenario che avranno davanti nei prossimi mesi i dirigenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia-An e Noi con Salvini sarà a dir poco plumbeo; soprattutto, se si considera il gelo che permane tra i coordinamenti provinciali dei due principali partiti della coalizione: Fi e Fdi-An. Un ricompattamento delle forze, nei singoli comuni, potrebbe alleviare quella che si preannuncia una nuova batosta elettorale. E, magari, in alcuni casi far sperare in un inaspettato ballottaggio. Al momento, però, il dialogo è pari a zero ed ognuno sta studiando al proprio interno le prossime mosse. I meloniani terranno una prima riunione operativa la prossima settimana – al momento sono certe solo la candidatura a sindaco di Michele Salvati a Castel San Giorgio e la convergenza su Franco Sica a Capaccio; mentre i berlusconiani si sono riuniti mercoledì sera per fare il punto della situazione mettendo nero su bianco le prime possibili candidature. Il simbolo verrà presentato sicuramente nei grandi comuni (Agropoli e Nocera Inferiore) mentre negli altri, come Capaccio, scenderà in campo una lista civica che sarà diretta espressione del partito. Ma partiamo dall’agro nocerino sarnese, in particolare da Nocera Inferiore, dove sono in corso contatti con l’imprenditore Pasquale D’Acunzi, che al momento pare scettico sulla sua discesa in campo, ma anche con il consigliere comunale Giuseppe Grassi, il quale da tempo sponsorizza la candidatura dell’ex assessore comunale Tonia Lanzetta. Ma il commissario cittadino Antonio Roscia annuncia una novità delle ultime ore: “Faremo una campagna di ascolto nei quartieri, dove, tra le varie domande, chiederemo ai nocerini simpatizzanti di Fi di indicarci il sindaco che vorrebbero”. A Castel San Giorgio, invece, il nome più accreditato è quello del coordinatore cittadino Alfonso Maria Fimiani, mentre a Mercato San Severino il pallino è nella mani dell’ex sindaco Romano, che non ha ancora sciolto la riserva su una sua ipotetica ricandidatura. Spostandoci nella zona sud troviamo il comune di Agropoli, che resta una delle roccaforti deluchiane nonostante la vittoria del No al referendum costituzionale. Qui i forzisti sono orientati a sostenere il consigliere comunale di opposizione Agostino Abate (ex Udc) già sostenuto da tre liste civiche “Agropoli Libera”, Agropoli al Centro” e “Nostra Agropoli”. Infine, l’altro grande comune chiamato alle urne è Capaccio, dove gli azzurri sono divisi tra Franco Sica, appoggiato da due formazioni civiche, e il sindaco di Giungano Francesco Palumbo, a cui guarda l’area più riformista del partito. E’ ancora tutto work in progress.

 

tratto da IL MATTINO di Roberto Ler