“Finalmente, dopo aver sfidato più volte la sorte, il Comune di Salerno pare abbia deciso di avviare una seria e scrupolosa azione di monitoraggio e messa in sicurezza del patrimonio arboreo.
Se si definisce, a ragione, quello arboreo un patrimonio, non si comprende come mai l’unica soluzione intrapresa fino ad ora sia stata quella di “impoverirsi” estirpando e abbattendo alberi, ricchezza verde, invece di curarli.
Mentre in tutta Europa si da respiro alle radici eliminando cordoli e asfalto, non materia viva, garantendo così salute e stabilità agli alberi, a Salerno invece si va in controtendenza.”
Lo scrive il Commissario Cittadino dell’Udc Aniello Salzano.
Le burrascose stagioni invernali e i cambiamenti climatici, ormai divenute regola, pongono i cittadini avanti ad un quesito senza risposta: ma chi a suo tempo ha deciso di piantumare determinati arbusti in certe zone della città, non immaginava che in caso di forte maltempo e senza adeguata manutenzione sarebbero potuti diventare pericolosi? Non sapeva che posizionare, poi trascurare e infine abbattere degli alberi, ha un costo elevato per la collettività in termini economici e di vivibilità ?È mai possibile che non abbia pensato che le radici hanno bisogno di spazio per estendersi e terreno in cui affondare e non di cemento? Che scelta scellerata mettere a dimora, per esempio, le Washingtonie su strettissimi cordoli divisori ! Ai costi elevati per l’acquisto si aggiunge oggi un ulteriore costo per la loro estirpazione. Puro spreco di danaro pubblico !
Insomma, bene il monitoraggio e la messa in sicurezza, non solo a Mariconda, ma in tutta la città (come ad Arbostella dove sono mesi che i residenti chiedono nuovi interventi), che sia finalizzato a preservare il patrimonio arboreo lasciando l’abbattimento come ultima ipotesi possibile, dando priorità al verde, piuttosto che a fredde e grigie logiche cementizie e depauperative.
