Per la prima volta l’aula consiliare di Mugnano ha ospitato un incontro pubblico dedicato al tema dell’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), promosso dalla giovane attivista mugnanese Mery Napolano insieme a Vincenza Morra. L’iniziativa ha visto la presentazione del libro di Gilda Sportiello, “Potevi pensarci prima e altri giudizi non richiesti sui nostri corpi”, e la partecipazione della psicoterapeuta Federica Di Martino, del progetto “IVG e sto benissimo”. Un momento di confronto e riflessione su un tema spesso al centro del dibattito pubblico ma ancora circondato da stigma e difficoltà concrete per chi deve affrontarlo. Durante l’incontro si è discusso degli ostacoli che ancora oggi accompagnano l’applicazione della legge 194, sottolineando come in Italia circa l’80% dei ginecologi sia obiettore di coscienza, un dato che rende spesso complesso l’accesso effettivo a un diritto previsto dalla legge. Ampio spazio è stato dedicato anche alla pressione sociale e politica che molte donne – o persone con utero – subiscono quando scelgono di intraprendere questo percorso. È stato evidenziato come la società tenda ancora troppo spesso a colpevolizzare, screditare o umiliare chi prende questa decisione, alimentando stigma e isolamento.
Nel corso del dibattito si è parlato anche della situazione dei consultori, spesso indeboliti e insufficienti sui territori, e del ruolo fondamentale che dovrebbero avere nel garantire supporto, informazione e accompagnamento. Presente all’iniziativa anche il centro antiviolenza di Mugnano Kintuji, con cui si è affrontato il tema della violenza psicologica che molte donne vivono in questi contesti, sottolineando l’importanza di una rete territoriale capace di offrire ascolto e tutela. All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo: il consigliere regionale Salvatore Flocco, l’assessore della II Municipalità Lorenzo Iorio, l’assessora Daniela Puzone, il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimo Vallefuoco e i giovani del Network Giovani Campania. La giornata si è conclusa con i saluti istituzionali del sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, che ha ringraziato le promotrici e tutti i partecipanti per aver contribuito ad aprire uno spazio di dialogo e confronto su una tematica così rilevante per i diritti, la salute e l’autodeterminazione delle donne.
