AUMENTO DEI CARBURANTI. PER IL GOVERNO SI TRATTA DI SPECULAZIONE: “PRONTI AD INTERVENIRE”

Il Governo Meloni, che ha deciso di sospendere il taglio delle accise stabilito dal Governo Draghi per calmierare i prezzi dei carburanti, difende la sua scelta dinanzi all’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, parla di speculazione in atto ed annuncia un intervento in caso di necessità.

“Il prezzo dei carburanti sopra i 2 euro? Oggi è solo speculazione”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervistato da “La Stampa”, difende la scelta di azzerareil taglio delle accise in vigore fino alla fine del 2022 per concentrare le risorse sugli aiuti contro il caro bollette. “Ma se i rialzi dovessero essere strutturali – assicura – il governo è pronto intervenire di nuovo”. Quanto al gas “se il trend di calo dei prezzi proseguirà, già a fine gennaio avremmo effetti positivi sulle bollette”. Intanto il governo incassa la tenuta degli stoccaggi, “grazie al piano di contenimento di consumi ed al clima mite” e conferma il cronoprogramma per l’entrata in servizio dei nuovi rigassificatori.

In fase di approvazione della Legge di Bilancio, ricorda poi il ministro, “abbiamo fatto un esame delle priorità e in questo ragionamento abbiamo deciso di intervenire stanziando 21 miliardi di euro contro il caro bollette. Con i livelli attuali di prezzo del gas e del petrolio, io credo che un eventuale sforamento dei 2 euro sarebbe solo speculazione. E comunque, se il prezzo dei carburanti dovesse tornare a crescere in modo stabile e significativo, il governo è pronto a intervenire”.