CAVA DE’ TIRRENI. ITALO CIRIELLI (FDI): “DIMISSIONI PRONTO SOCCORSO, RISPOSTA IMMEDIATA DA REGIONE CAMPANIA”

“Le dimissioni della responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cava de’ Tirreni rappresentano un fatto grave, che non può essere archiviato come una normale vicenda amministrativa.
Desidero innanzitutto ringraziare la dott.ssa Barbara Casillo per il lavoro svolto in questi anni alla guida del Pronto Soccorso, in condizioni spesso difficilissime, caratterizzate da carenze di personale, turni massacranti e una pressione costante che ha messo a dura prova professionisti e struttura. Il suo impegno è stato un punto di riferimento per il reparto e per l’intera comunità.”
Lo scrive, in una nota, il Consigliere Comunale di Fdi Italo Cirielli. 

Proprio per questo, le sue dimissioni assumono un significato ancora più preoccupante: sono il segnale evidente di una situazione non più sostenibile, che rischia di compromettere seriamente un servizio essenziale per un territorio vasto e densamente popolato.
Come consigliere comunale di Cava de’ Tirreni, ho chiesto formalmente al gruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania di segnalare con urgenza la vicenda e di sollecitare chiarimenti immediati su quali iniziative si intendano assumere per il Pronto Soccorso di Cava.
Rivolgiamo un appello diretto al presidente Roberto Fico, che detiene anche la delega alla Sanità, affinché chiarisca:
•quali misure immediate intende adottare per garantire la piena operatività del Pronto Soccorso;
•se sono previste assunzioni straordinarie di personale medico e sanitario;
•se esiste un piano strutturale di rafforzamento del presidio ospedaliero metelliano.
La sanità non può essere governata con l’emergenza permanente. Il Pronto Soccorso di Cava de’ Tirreni va messo nelle condizioni di funzionare, tutelando chi vi lavora e garantendo ai cittadini il diritto a cure tempestive e sicure.
Come rappresentanti delle istituzioni locali continueremo a vigilare, chiedendo risposte chiare e tempi certi, nel rispetto dei professionisti sanitari e della comunità tutta.