La crisi del prezzo del latte di bufala “mette sotto pressione la redditività degli allevamenti campani”. Così in una nota Fabrizio Marzano, Presidente di Confagricoltura Campania che fa sapere di aver “avviato a Napoli un confronto con le Organizzazioni di Produttori rappresentative di 70 allevamenti e circa 50mila capi bufalini, – OPB Terra di Lavoro; OP Produttori latte bufalino Paestum (Salerno); OP P.L.B. D.O.P. soc. cons. a r.l. (Caserta); OP Produttori latte bufalino Piana del Sele di Salerno e Caserta; OP Centrale del Latte di Bufala srl di Salerno e Caserta; OP Latte di Bufala Mediterranea ‘Med’ di Salerno e Caserta – chiedendo regole più chiare e una strategia anche normativa per riequilibrare i rapporti di filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP”.
La federazione regionale propone una strategia in sette punti, con meccanismi di stabilizzazione del prezzo, certezza delle condizioni di conferimento, valorizzazione della materia prima, misure a sostegno del reddito degli allevatori e un sostegno specifico alla misura del benessere animale.
“Solo una posizione unitaria del mondo produttivo può portare a soluzioni efficaci”, ha dichiarato Lazzaro Iemma, presidente della Sezione economica regionale Allevamenti Bufalini. “Confagricoltura Campania – sottolinea Marzano – ha infine apprezzato l’iniziativa del nuovo assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, per l’attivazione di un tavolo di filiera come primo atto del suo mandato”.
