Invocate, soprattutto, dalle forze di opposizione, le preferenze, stando a quanto annunciato oggi a Roma, potrebbero tornare ad essere lo strumento per la scelta e per l’elezione dei Deputati e dei Senatori della Repubblica. A due settimane esatte dall’arrivo in aula del testo della nuova Legge Elettorale per le Politiche, Fratelli d’Italia annuncia di voler presentare, nel corso della discussione, l’emendamento per l’inserimento delle preferenze nel testo. Una manovra dal sottile sapore politico, visto che, a differenza di quanto accade in Commissione, in Aula, a Montecitorio, per tutte le forse politiche sarà piu’ difficile evitare di dire una parola chiara sul ritorno alle preferenza. Ad annunciare il colpo di scena, questo pomeriggio, a Montecitorio, è stato Giovanni Donzelli.
“Fratelli d’Italia presenta in aula l’emendamento sulle preferenze”. Lo ha detto Giovanni Donzelli ai cronisti in Transatlantico parlando della legge elettorale.
“Paradossalmente Fratelli d’Italia avrebbe da guadagnarci con l’attuale legge elettorale perché continuerebbe a fare il primo partito e continuerebbe ad essere determinante per qualsiasi governo, ma a noi non interessa pareggiare noi vogliamo una legge elettorale che dia la possibilità il giorno dopo le elezioni di dire chi ha vinto e chi ha perso”. Così GIovanni Donzelli a Point break in onda su San Marino RTV canale 550. Sulle preferenze il responsabile organizzativo del partito di Giorgia Meloni ha detto “presenteremo l’emendamento che introduce le preferenze in aula e sarà l’aula a decidere”. La legge elettorale si scrive con le opposizioni a tutti i costi ? “No” dice Donzelli a Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti “con le opposizioni ricerca del dialogo a tutti i costi ma la legge elettorale si farà perché serve al Paese”.
