Quando l’Università ed il territorio creano, insieme, connessioni di sapere e conoscenza a beneficiarne sono le comunità, i giovani studenti, le scuole, la cittadinanza attiva e partecipe.
Ed è ciò che è accaduto stamane con l’inaugurazione ufficiale del Centro Studi SanseverinoLAB: il primo laboratorio di Archeologia transdisciplinare in Italia dedicato alla valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale, storico ed artistico.”
Lo annuncia Antonio Somma, Sindaco del Comune di Mercato San Severino.
L’ateneo e le municipalità dei territori limitrofi non sono corpi celesti estranei che ruotano in maniera autonoma sulle rispettive orbite d’interesse, ma punti nevralgici di rette che s’incontrano e producono conoscenza, cultura, iniziative, momenti concreti di interscambio.
La particolarità di SanseverinoLAB, del resto, è resa dall’aspetto transdisciplinare delle sue attività, destinate a coinvolgere in maniera trasversale diversi centri dipartimentali del campus.
Ci sono dei dovuti ringraziamenti, non formali, ma di vera gratitudine per la condivisione di un progetto partito da lontano ed oggi portato a compimento: a Virgilio D’Antonio (Magnifico Rettore dell’Università di Salerno), Anna Onesti (Soprintendente di Salerno e Avellino), Armando Bisogno (direttore del dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale), Paola Aiello (direttore del dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione), Gianfranco Macrì (direttore del dipartimento di Scienze Politiche e Comunicazione), Orlando Troisi (delegato d’ateneo alla Terza Missione, Valorizzazione delle conoscenze e Trasferimento Tecnologico), Rosa Fiorillo (responsabile scientifico del SanseverinoLAB).
Un ringraziamento va anche al vice Sindaco, Enza Cavaliere, per il lavoro di raccordo con l’ateneo ed a quanti hanno reso possibile tutto ciò.

