Innovazione, lavoro, rafforzamento delle filiere e competitività delle imprese agricole al centro dell’Assemblea regionale di Confagricoltura Campania “Orizzonti”.
“L’agricoltura campana non può vivere di emergenze. Servono imprese più forti, innovative e organizzate. I giovani restano nel settore solo se trovano prospettive di reddito e crescita”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano.
Tra le priorità indicate dall’associazione, sostegno agli investimenti, aggregazione tra imprese, ricambio generazionale e semplificazione delle regole. Marzano ha inoltre richiamato l’attenzione sulla carenza di manodopera agricola e sulla necessità di contrastare lavoro nero e intermediazione illegale.
“Le imprese affrontano costi crescenti, crisi idrica e concorrenza internazionale. Servono politiche più efficaci e regole uniformi per garantire pari opportunità a tutte le aziende agricole italiane”, ha aggiunto.
Nel corso dell’assemblea, l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha sottolineato la necessità di costruire un fronte comune delle Regioni del Mezzogiorno in vista della nuova Politica Agricola Comune post-2027. “La Campania è impegnata a lavorare insieme alle altre Regioni del Sud affinché la PAC 2028-2034 risponda realmente alle esigenze dei nostri territori, valorizzando le specificità dell’agricoltura meridionale e garantendo strumenti efficaci per la crescita e la competitività delle imprese”.
L’assessore regionale al Lavoro Angelica Saggese ha invece evidenziato il tema delle competenze e della formazione professionale nel settore primario. “Le imprese agricole hanno sempre più bisogno di figure professionali specializzate. Proprio ieri la Giunta regionale ha approvato un piano che integra le risorse destinate all’organizzazione dei corsi di formazione, con l’obiettivo di ridurre il disallineamento tra la domanda delle imprese e l’offerta di competenze presenti sul territorio regionale”.
L’assemblea di Confagricoltura Campania ha confermato la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese per affrontare le sfide del settore, dalla competitività alla disponibilità di manodopera, dalla gestione delle risorse idriche alla programmazione delle politiche agricole europee.
