Il PD di Nocera Inferiore sembra non trovare mai pace. Una nuova rottura politica interna potrebbe spaccare definitivamente il partito, a rischio anche il ruolo politico del segretario cittadino Alfonso Oliva ?
Il gruppo politico che fa capo al capogruppo del Pd Massimo Petrosino e all’ex vicesindaco Enzo Petrosino ha ufficialmente rotto i rapporti con i consiglieri comunali Enrico Esposito , Antonio Iannello e l’ex sindaco Antonio Romano. La dura presa di posizione è arrivata in seguito all’ennesima riunione convocata da Romano con gli uomini della sua corrente senza avvertire i due Petrosino . L’incontro serviva per tentare di distruggere l’alleanza politica siglata solo qualche giorno fa tra Nicola Landolfi segretario provinciale il partito locale e il sindaco Manlio Torquato . Alla riunione sarebbe stato invitato dal gruppo Romano – Iannello anche il segretario Oliva che, per preservare il suo incarico alla guida del partito, avrebbe comunicato agli ex alleati di non essere d’accordo sull’idea di sabotare l’accordo con Torquato . Con la dura presa di posizione dei Petrosino, che hanno deciso di seguire la linea del partito provinciale, l’ex sindaco Romano perde all’interno del partito un gruppo forte che per anni è stato al suo fianco . Romano e Iannello hanno dovuto incassare anche il rifiuto a seguirli di Oliva eletto all’ultimo congresso proprio con i loro voti .
di Gerardo Vicidomini
Documento a firma di Lucia Bove (comp. segreteria), Mario Salsano (comp.segreteria), Giancarlo Pagliuca (comp.segreteria), Enrico Esposito (Cons. comunale), Antonio Iannello (Cons. comunale). Componenti del Direttivo cittadino: Rosetta Petrosino, Maria Laura Cicalese, Salvatore Soriente, Raffaele Serio, Gerardo Scarpa, Vincenzo Daniele, Alfonso Oliva, Eduardo Giglio, Antonio Stile, Augusto Vicidomini, Gerardo Ferrentino, Pietro Giordano, Luigi Dattilo, Alfonso Lombardo “Come già è stato chiarito, con correttezza e lealtà, nelle riunioni del Direttivo Cittadino, i sottoscrittori del presente documentano ribadiscono la propria contrarietà all’accordo che la Segreteria Provinciale ha voluto e ratificato col Sindaco Torquato, nei giorni scorsi, circa un impegno diretto del Partito Democratico all’interno dell’attuale coalizione di governo della città. Non ne condividiamo le motivazioni e, sopra tutto, le modalità! Eravamo e siamo convinti che le cittadine e i cittadini nocerini non comprenderanno questa scelta, così come non l’hanno compresa i tanti iscritti al Circolo cittadino che, solo pochi mesi fa, elessero Segretario Alfonso Oliva, votandolo a maggioranza, sulla base di una mozione che illustrava una linea politica alternativa rispetto a quella che con tale decisione è stata tracciata. Riteniamo che l’accordo raggiunto, anche per le modalità adoperate, apparirà incomprensibile anche a quanti alle scorse elezioni ci hanno convintamente sostenuto per la realizzazione di un progetto politico-amministrativo diverso da quello dell’attuale coalizione, che, con scarsi risultati, amministra la Città da circa due anni e mezzo, nel corso dei quali si è preoccupata, principalmente, di screditare il lavoro che con passione e abnegazione abbiamo svolto negli anni passati. Innanzi tutto era doveroso che il Sindaco Torquato riconoscesse, e richiedesse espressamente, la necessità di un impegno, nell’interesse della Città, del nostro Partito, per rilanciare un’azione amministrativa asfittica e priva di obiettivi adeguati al ruolo che Nocera Inferiore è storicamente chiamata a svolgere nell’Agro Sarnese Nocerino: il ruolo di Città capofila! Si è scelta la strada peggiore: la fusione a freddo. Questo relegherà, di fatto, il Partito Democratico in un ruolo subalterno, senza possibilità di incidere, nell’interesse di Nocera, per permettere un cambio di passo del governo cittadino, ottenendo il solo risultato di provare a sterilizzare le “differenze”, che restano evidenti e macroscopiche, in vista delle prossime scadenze amministrative. E’ un accordo di pura convenienza: da una parte il Sindaco che, ancora una volta, camuffandosi, sveste i panni dell’amministratore civico, al solo scopo di garantirsi un adeguato sostegno alle prossime elezioni comunali e le porte aperte verso la Provincia e la Regione; dall’altra parte, pezzi del partito che immaginano di poter fare politica solo attraverso la gestione. Noi non siamo d’accordo, perché modalità e tempi dell’intesa mortificano la dignità delle donne e degli uomini che hanno creduto in noi, sostenendoci con passione ed entusiasmo. Per questo, pur rimanendo fedeli al Partito, diciamo no! Ci tiriamo fuori, convinti che in politica le svolte ed i mutamenti sono possibili ma devono essere supportati da motivazioni e contenuti. Ringraziamo, per la coerenza e linearità di comportamento, i componenti della segreteria, Lucia Bove, Giancarlo Pagliuca e Mario Salsano, i quali, preso atto che la nostra mozione congressuale è stata stravolta dalla decisione assunta dal Segretario Provinciale -che nei fatti ha commissariato il Partito-, si sono dimessi. Aspettiamo che anche il Segretario, Alfonso Oliva, con altrettanta coerenza assuma decisioni consequenziali”.
