alt

NOI CON SALVINI IN PIAZZA CONTRO L’ARRIVO DI NUOVI MIGRANTI IN PROVINCIA DI SALERNO

Tornano in Piazza, a Salerno, gli uomini e le donne del Movimento Noi con Salvini. Ancora una volta per protestare contro l’arrivo in Provincia di Salerno di oltre 2.000 migranti che saranno distribuiti tra diversi centri. L’appuntamento è…..

 

 

Cosa dicono i cittadini del nuovo imminente arrivo di migliaia di clandestini? La popolazione è informata? Il movimento “Noi con Salvini” di Salerno ha organizzato per il giorno30 gennaio 2017 dalle ore 10 alle ore 13.00 di fronte la Prefettura di Salerno un sit-in per protestare contro l’ennesimo arrivo e smistamento di migliaia di migranti su tutto il territorio salernitano obbligando, di fatto, i cittadini a subire una imposizione dall’alto non voluta e sconosciuta alla maggior parte della popolazione. E’ di questi giorni la chiusura di un Ostello il Koinè; in prefettura si parla di come strutturare la rete dell’accoglienza per più di 2000 nuovi clandestini mentre lunedì uno dei centri che se ne occupa quotidianamente rispondendo a ogni genere di urgenza, compresa quella legata all’immigrazione, sarà chiuso, Motivo? Per anni il comune non ha pagato il fitto della struttura e “giustamente” i proprietari hanno preteso di riavere l’immobile; il risultato finale sarà quello di circa 60 indigenti, tra cui molti italiani, che resteranno in mezzo ad una strada in quanto il comune non si è neanche preoccupato di trovargli una nuova sistemazione. A questo dobbiamo assistere in continuazione, approssimazione e superficialità nell’affrontare temi di “rilevanza vitale quotidiana”.

Cosa dicono i cittadini del nuovo imminente arrivo di migliaia di clandestini? La popolazione è informata? Il movimento “Noi con Salvini” di Salerno ha organizzato per il giorno30 gennaio 2017 dalle ore 10 alle ore 13.00 di fronte la Prefettura di Salerno un sit-in per protestare contro l’ennesimo arrivo e smistamento di migliaia di migranti su tutto il territorio salernitano obbligando, di fatto, i cittadini a subire una imposizione dall’alto non voluta e sconosciuta alla maggior parte della popolazione. E’ di questi giorni la chiusura di un Ostello il Koinè; in prefettura si parla di come strutturare la rete dell’accoglienza per più di 2000 nuovi clandestini mentre lunedì uno dei centri che se ne occupa quotidianamente rispondendo a ogni genere di urgenza, compresa quella legata all’immigrazione, sarà chiuso, Motivo? Per anni il comune non ha pagato il fitto della struttura e “giustamente” i proprietari hanno preteso di riavere l’immobile; il risultato finale sarà quello di circa 60 indigenti, tra cui molti italiani, che resteranno in mezzo ad una strada in quanto il comune non si è neanche preoccupato di trovargli una nuova sistemazione. A questo dobbiamo assistere in continuazione, approssimazione e superficialità nell’affrontare temi di “rilevanza vitale quotidiana”.