“È francamente difficile comprendere la scelta del Partito Democratico di sottrarsi perfino al tentativo di avviare un tavolo politico per costruire anche a Salerno – come sta avvenendo nella stragrande maggioranza dei comuni chiamati al voto – un’unica coalizione popolare e riformista, larga e inclusiva, capace di rilanciare una città che oggi appare allo stremo.
Pensavamo a un progetto di ampio respiro, partecipato e realmente inclusivo, capace di mettere al centro dell’azione di governo la persona e i suoi bisogni concreti.”
Lo scrive Gianfranco Valiante, esponente di Casa Riformista.
A Salerno esistono energie, passioni, competenze, valori e relazioni che possono contribuire in modo decisivo alla rinascita della città .
E invece, da noi, tutto questo nel centrosinistra non accade. Nonostante le dichiarazioni e le aperture più volte espresse dalla segretaria del PD, Elly Schlein.
Di fatto non si è voluto costruire alcun vero “campo largo”. E così, nel centrosinistra salernitano come nei movimenti civici, ognuno sarà libero di lavorare alle intese che riterrà più convincenti e di proporre il proprio progetto, la propria linea politica, il proprio stile di impegno per la città.
Su questo, fortunatamente, si registra, fra gli ex alleati del PD, una forte coesione e un diffuso senso di responsabilità: la consapevolezza che esistono energie e volontà capaci di restituire fiducia e speranza ai salernitani, sempre più stanchi per atteggiamenti vanesi e promesse non mantenute da chi si è sempre ritenuto il “padrone del vapore”.
Resta tuttavia una grande amarezza per un’occasione sprecata. Un’occasione che ci auguriamo (lavoriamo perché non accada) Salerno non debba pagare a caro prezzo proprio nel momento in cui servirebbero unità, visione e responsabilità per aprire davvero una nuova stagione di rinascita per la città.

