Riguardo la decisione del Consiglio di Stato, che, sospendendo la decisione del Tar, ha determinato, seppure in via cautelare, la sconfitta del Comune di Salerno e ha consentito al Bar Canasta di utilizzare, fino alla pronuncia definitiva, gli spazi esterni esistenti sotto i portici, Fratelli d’Italia osserva che il Comune di Salerno, invece di incentivare lo sviluppo del commercio, creando le condizioni migliori per favorire il lavoro e l’economia, soprattutto in un periodo di grande crisi , ostacola le attività imprenditoriali pregiudicando peraltro, l’incremento dei livelli occupazionali.
L’accanimento dell’amministrazione verso chi investe dando un contributo allo sviluppo economico della città, è senz’altro espressione sia di una sottovalutazione del valore storico rappresentato dal bar Canasta, che fa parte da anni del tessuto economico della città, essendo un punto di ritrovo abituale per tanti avventori salernitani, e di riferimento per i turisti, in virtù della sua strategica collocazione, e sia di una scarsa considerazione del Comune per le unità lavorative che sono state assunte.
Fratelli d’Italia- Salerno non può non evidenziare quanto è sotto gli occhi di tutti, e ovvero come il modus operandi e il disegno persecutorio dell’Amministrazione nei confronti del noto bar cittadino appaia molto diverso dalle condotte permissive adottate nei confronti di altre attività commerciali salernitane.
