Giorgio se ne vò jì e ‘o vescovo ‘o vò mannà”
Mai detto fu più appropriato.
Dopo oltre venti giorni di trattative estenuanti, il vicesindaco si è dimesso, delegittimando di fatto l’attuale maggioranza.
E il sindaco? Silenzio totale.
Come se governare Solofra fosse un optional, non un atto di responsabilità.
Nessuna programmazione, nessuna visione, nessuna linea chiara.
Solo improvvisazione, litigi continui e caos politico.
Lo scrive, in una nota, il Consigliere Comunale del Gruppo Solofra Libera Antonello D’Urso.
La città è senza guida, mentre in maggioranza solo giochetti di potere e sceneggiate che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico.
E intanto i problemi si moltiplicano e attendono risposte.
Le difficoltà dell’ordinario si accumulano: servizi, risposte ai cittadini, scelte da prendere.
L’unico vero interesse è la poltrona. E nulla più.
E adesso assisteremo a l’ennesima tarantella per decidere chi dovrà occupare la poltrona di vicesindaco, come se il problema fosse solo il nome e non il fallimento politico che tutti vedono.
“Solofra non può più sopportare teatrini, improvvisazioni e giochi di potere.
I cittadini non possono essere spettatori di una commedia politica, ma persone che ogni giorno affrontano problemi reali e chiedono risposte.
Quando non c’è guida, quando non si ha credibilità, quando manca il rispetto per la città, non servono rattoppi né nuove poltrone da assegnare.
Serve assumersi una responsabilità chiara.
Per questo oggi l’unica scelta seria, l’unica scelta dignitosa, è una sola:
il passo indietro del Sindaco e di chi ha dimostrato di non essere in grado di garantire governabilità, stabilità e rispetto per Solofra.
Restare sarebbe solo accanimento politico.
Andare via, invece, sarebbe finalmente un atto di rispetto verso la città.”
