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VERSO LE COMUNALI: FIBRILLAZIONI NELL’AREA MODERATA NEI COMUNI SOPRA I 15.000 ABITANTI

Primi momenti di tensione all’interno dell’area moderata in Provincia di Salerno in vista delle elezioni comunali del prossimo 11 Giugno. E’ quanto riportato all’interno di un articolo del quotidiano Il Mattino firmato da Roberto Ler.

 

 

Se a livello nazionale stanno lanciando insieme le primarie centriste – la cui organizzazione è stata avviata lo scorso 8 aprile a Roma da Angelino Alfano e Pierferdinando Casini – in provincia di Salerno Alternativa Popolare e Centristi per l’Europa  si apprestano a viaggiare su due binari diversi in vista delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno.  I popolari di Alfano, infatti, stipuleranno alleanze a macchia di leopardo privilegiando accordi politico-programmatici con i singoli candidati alla carica di sindaco al di là del loro colore politico (centrodestra, centrosinistra o civici); mentre i centristi di Casini sigleranno intese solo con i partiti del centrosinistra. Entrambi, però, non presenteranno ovunque le loro liste: nelle grandi città o ci saranno simboli che si richiamano ai loghi nazionali oppure verranno inseriti i candidati al consiglio comunale di riferimento all’interno di liste civiche. Ma partiamo da Alternativa Popolare che in molti comuni della nostra provincia si alleerà con partiti politici o movimenti civici di area centrodestra. Il caso più emblematico è Nocera Inferiore, dove l’imprenditore caseario Pasquale D’Acunzi – esponente della società civile ma già candidato alle elezioni europee e alle elezioni regionali proprio con il Nuovo Centrodestra (ora diventato Alternativa Popolare) in appoggio alla ricandidatura di Stefano Caldoro – sarà appoggiato nella sua corsa verso il Comune sia da Forza Italia che da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. “Siamo contenti – afferma il coordinatore provinciale Guido Milanese – che sul nome di D’Acunzi si sia trovata un’ampia convergenza all’interno del centrodestra. Noi, ovviamente, saremo al suo fianco insieme alle associazioni civiche e ai movimenti che decideranno di condividere un programma comune per la città”.  Ma Alternativa Popolare si schiererà come alternativa al Pd anche ad Agropoli, dove sosterrà la candidatura a sindaco di Agostino Abate (ex Udc appoggiato anche dal centrodestra) e a Capaccio Paestum, dove spalleggerà la discesa in campo del civico Franco Palumbo (a cui guardano anche i forzisti). Discorso diverso per Mercato San Severino, dove, alla luce dello stallo permanente nel centrodestra, i popolari di Alfano non escludono un accordo con il democratico Vincenzo Bennet. “Di eventuali alleanze si sta interessando il nostro punto di riferimento sul territorio che è Rosario Bisogno” fa sapere Milanese. Insomma, nella città della Valle dell’Irno potrebbe ripetersi l’alleanza già stipulata lo scorso anno a Salerno. “Le ideologie geografiche delle coalizioni – puntualizza Milanese – non esistono più. Appoggeremo i candidati basandoci sui nomi e sui programmi”. Su tutt’altra posizione troviamo i Centristi per l’Europa che, invece, stanno stringendo accordi a livello locale solo con i candidati sindaci del Pd: Manlio Torquato (Nocera Inferiore), Adamo Coppola (Agropoli), Italo Voza (Capaccio), Vincenzo Bennet (Mercato San Severino). “Per evitare confusione nell’elettorato, com’è avvenuto in passato, abbiamo deciso di assumere una posizione politica chiara uscendo da ogni equivoco. Quindi – annuncia il presidente provinciale Vincenzo Inverso – ripeteremo in tutti i comuni della nostra provincia il modello di governo sul quale siamo impegnati a livello nazionale.  Saremo, dunque, coerenti con la linea politica dettata dai nostri vertici romani. E quindi faremo parte della coalizione di centrosinistra”.