SOLOFRA. LA DENUNCIA ANTONELLO D’URSO (SOLOFRA LIBERA): “LA NOSTRA CITTA’ NON DECIDE, SUBISCE”

“La vicenda dell’hub per il riciclo delle plastiche racconta una verità che ormai i cittadini di Solofra conoscono bene: la nostra città non decide, subisce. I fatti sono semplici e per questo ancora più gravi.
Il 24 giugno si terrà presso la Regione Campania la Conferenza dei Servizi chiamata a esaminare un progetto industriale destinato a incidere sul futuro del nostro territorio. Una data fissata dagli organi competenti e certamente non comunicata all’ultimo momento.
Eppure, a pochi giorni da questo passaggio fondamentale, assistiamo a uno scenario surreale.”

Lo scrive, in una nota, il Consigliere Comunale del Gruppo Solofra Libera Antonello D’Urso.
Da un lato il Sindaco e l’Amministrazione sostengono di non conoscere adeguatamente il progetto e di non avere sufficienti elementi per comprenderne la portata. Dall’altro, la stessa Amministrazione convoca un tavolo di confronto addirittura dopo la Conferenza dei Servizi, fissandolo per il 30 giugno.
Se davvero il Comune non conosce il progetto, la domanda è inevitabile: dove è stato fino ad oggi?
Com’è possibile che un’amministrazione comunale non sia pienamente informata su un insediamento industriale di tale rilevanza che interessa il proprio territorio?
Com’è possibile arrivare alla vigilia di una Conferenza dei Servizi dichiarando sostanzialmente di non sapere cosa si andrà a discutere?
Se questo fosse vero, sarebbe un fatto di una gravità politica enorme.
Perché il compito di chi governa non è inseguire gli eventi ma anticiparli, conoscerli, studiarli e rappresentare gli interessi della comunità in tutte le sedi istituzionali.
La realtà è che ancora una volta Solofra si presenta ai tavoli decisionali senza una strategia, senza una posizione chiara e soprattutto senza il peso politico necessario per far valere le proprie ragioni.
È già accaduto con le vicende che hanno riguardato l’ASI.
Sta accadendo oggi con questo nuovo insediamento.
Si apprende delle decisioni quando sono già in corso, si convocano incontri quando i tempi utili sono ormai trascorsi, si rincorrono procedure già avviate da altri.
Una città che per storia, tradizione industriale e importanza economica dovrebbe essere protagonista delle scelte che la riguardano finisce invece per assistere da spettatrice.
Il punto non è essere favorevoli o contrari a un progetto.
Il punto è che Solofra dovrebbe essere nelle condizioni di discutere, approfondire, valutare e incidere prima che le decisioni vengano assunte altrove.
Invece assistiamo all’ennesima dimostrazione di debolezza istituzionale.
Un territorio che subisce.
Un’Amministrazione che arriva sempre dopo.
Una maggioranza che non governa i processi ma ne prende semplicemente atto.
E quando una città perde capacità di incidere sulle scelte che riguardano il proprio futuro, il problema non è il singolo progetto.
Il problema è l’assenza di un Sindaco e di una maggioranza autorevole, preparata e capace di rappresentare Solofra nei luoghi in cui si decide davvero.
Perché la politica dovrebbe servire a questo: difendere il territorio, guidare i processi e costruire il futuro.
Non limitarsi a commentarlo quando ormai è stato deciso da altri.