“Il tema delle preferenze non è una questione ideologica, è un problema pragmatico. Abbiamo quasi il 50% di persone che non va più a votare, una marea di antipolitica e fenomeni populisti, a destra e a sinistra. I parlamentari sono scelti dai leader, che hanno convenienza a selezionarli per evitare troppi liberi pensatori. Mentre restituire lo scettro ai cittadini significa combattere l’antipolitica, significa combattere l’astensionismo. E le preferenze sono un antidoto fortissimo a tutti i fenomeni di antipolitica e di astensionismo che abbiamo avuto”. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini a Radio Atreju.
“Se il premio di maggioranza è compatibile con la ragionevolezza, ci può stare. Ma se il premio di maggioranza è abnorme – conclude Casini – non lo è, come ha sancito anche la Corte Costituzionale”.
