Cosa accadrà nei comuni piu’ importanti della Provincia di Salerno, chiamati al voto nella prossima primavera, dopo l’imminente scissione nel Partito Democratico. Quali e quanti piani di alleanze e di coalizioni salteranno ? Ecco un possibile quadro nei comuni di Agropoli, Nocera Inferiore, Capaccio e Mercato San Severino.
AGROPOLI – Il panorama politico del Comune di Agropoli, considerato il peso politico all’interno del Pd dell’attuale sindaco Franco Alfieri, non dovrebbe subire particolari variazioni dalla nascita di un nuovo soggetto a sinistra. L’idea di una candidatura alternativa negli ambienti riformisti esisteva già: quindi sarà solo una conferma.
NOCERA INFERIORE – Molto particolare il quadro che potrebbe emergere a Nocera Inferiore dove il Partito Democratico, proprio nel corso dell’ultimo fine settimana, aveva sancito l’accordo elettorale con il Sindaco uscente Torquato provocando numerosi mal di pancia all’interno di alcuni esponenti locali che, unici in tutta la provincia, avevano già ospitato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
MERCATO SAN SEVERINO – Nella Valle dell’Irno la situazione piu’ rovente per il centro sinistra che, almeno ufficialmente, non ha ancora individuato il nome del candidato a sindaco. L’idea di Tino Iannuzzi piace a tutti tranne che al diretto interessato che preferirebbe proseguire il suo percorso a Roma, nonostante i vincoli del quarto mandato. Molto facile che la scissione apra le danze per una candidatura di sinistra.
CAPACCIO – All’ombra dei Templi la scissione nel Partito Democratico non farà altro che rendere ancora piu’ confuso il panorama politico nel quale, ad oggi, si contano almeno otto candidati sindaco. Diventeranno 9? Molto probabile.
