PAGANI. ALDO CASCONE: “SINDACO E GIUNTA DIANO UN SEGNALE OPPURE LE DIMISSIONI”

“L’attuale modo di amministrare del Comune di Pagani ci lascia perplessi e, sinceramente, non è in alcun modo condivisibile.
Già in passato abbiamo, più volte, sottoposto all’attenzione di SIndaco e Giunta le criticità che da tempo attanagliano la nostra città, chiedendo chiarimenti su numerose questioni, tuttavia attendiamo una convocazione o, quantomeno, una risposta scritta: tutto ciò è sintomatico di un atteggiamento irriverente e irrispettoso.”
Lo scrive il consigliere comunale di opposizione, candidato sindaco alle ultime comunali, Aldo Cascone. 

Il 31 marzo, infatti, abbiamo chiesto al Sindaco De Prisco notizie dei lavori di manutenzione di via Alcide De Gasperi, anche in considerazione del fatto che l’amministrazione cittadina aveva annunciato l’imminente avvio dei cantieri di rifacimento del manto stradale di numerose arterie cittadine, tra cui via De Gasperi, via Nazionale, via Mangioni e relative traverse. È sotto gli occhi di tutti, infatti, che queste strade versano in stato di dissesto, così come è inconcepibile il perpetuarsi di questo stato di cose, nonostante slogan e annunci, cui non sono seguiti fatti.
Ancora, e sempre il 31 marzo, abbiamo chiesto chiarimenti sul futuro delle partecipate: le ipotesi accreditate ventilavano una fusione di Aspa e Pagani Servizi. Ancora una volta, i fatti smentiscono le intenzioni e la propaganda. E non è neppure chiaro, quali saranno i costi del servizio (quelli cimiteriali, ad esempio, sono di certo più elevati rispetto a quelli dei comuni limitrofi…e ci chiediamo il perché).
Abbiamo scritto sempre al Primo Cittadino per comprendere le prospettive di gestione delle politiche sociali: molti concittadini stanno subendo gli effetti del dimezzamento dei fondi per l’espletamento dei servizi essenziali, aggravati dalle difficoltà del periodo pandemico, e nonostante per legge sia obbligatoria la copertura integrale dei costi.
Al sindaco abbiamo chiesto, noi consiglieri comunali Aldo Cascone e Mirko Rinaldo, insieme al gruppo Pd per Pagani, risposte scritte che ad oggi ancora non sono arrivate.
La regole di convivenza civile, di rispetto delle opposizioni, della normale buona educazione sono evidentemente un optional troppo oneroso, o forse non fanno parte delle prospettive attuali.
Forse se avessimo utilizzato dall’inizio piattaforme social, avremmo ottenuto (come accaduto ad altri) miglior sorte, magari con leste risposte degli esponenti del governo cittadino, come se la gestione delle cose comuni possa essere demandata al surrogato di un salotto televisivo. Le Istituzioni sono cosa diversa, nelle Istituzioni ci si confronta, si discute, si dibatte, talvolta ci si scontra, ma si ha chiaro il senso di Esse.
Nè la pandemia può rappresentare il facile appiglio, lo scudo adatto a dissimulare l’immobilismo e l’insipienza. Altrimenti Sindaco e Giunta prendano atto di non disporre di strumenti adeguati in questa fase e scelgano se decurtare le proprie indennità, devolvendole ai bisognosi, con spirito di vera solidarietà, oppure se, magari con gesto e slancio intellettualmente onesto rassegnare le proprie serene dimissioni.