FRANCESCO MORRA: “GIUSTO RIVEDERE LE REGOLE DEL REDDITO DI CITTADINANZA”

“La mia appartenenza politica non mi ha mai impedito di avere, o tentare di avere, un giudizio quanto più imparziale possibile sugli eventi.
Mi sono sempre sforzato, sperando di esserci riuscito, di assumere posizioni quanto meno “ideologiche” possibili.
Un provvedimento, una legge, una riforma, una posizione necessitano “gioco forza” della prova del nove dei fatti, piuttosto che di un giudizio eccessivamente ideologizzato. Ho cercato sempre di cogliere in chi avesse posizioni diverse, quel fondamento sano di verità che lo inducesse a portare avanti un’istanza.
Pertanto, senza avere particolari pregiudizi nei confronti di una posizione, a distanza di un lasso di tempo ragionevole, ho riflettuto molto sui dati e sull’analisi del Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in merito al reddito di cittadinanza.”
Lo scrive il Sindaco di Pellezzano Francesco Morra. 

Questo provvedimento nasceva, come bandiera eccessivamente ideologizzata, per due obiettivi: arginare (anche se qualche esponente politico parlava di “eliminare”) la povertà e sostenere il reinserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari.
In entrambi gli obiettivi, non credo che il Reddito di Cittadinanza sia riuscito nel suo intento.
Nel primo caso, si è ampiamente lontani dal coprire la platea dei meno abbienti indicata dall’Istat; nel secondo caso, solo una minima parte, ma davvero minima, dei percettori del reddito di cittadinanza, è stata reintrodotta nel mondo del lavoro. Anzi, l’INPS, attraverso il suo Presidente, sostiene, nel rapporto annuale delle attività del suo istituto, che due beneficiari su tre del reddito non sono “immediatamente rioccupali”, non presenti negli archivi INPS, di fatto lontani dal mondo del lavoro.
A mio avviso, una bocciatura netta nei confronti di uno dei pilastri del provvedimento, vale a dire, considerare il reddito di cittadinanza quale strumento di inserimento lavorativo.
Oltre a quanto detto, il Reddito di cittadinanza ha mostrato altre incongruenze: la prima delle quali riguarda la sua platea! In campagna elettorale, chi proponeva questo strumento, probabilmente, immaginava di coprire una platea, nei numeri, di gran lunga più ampia, salvo alla prova dei fatti del Governo, coprirne una, molto ma molto più ristretta. Già in fase di presentazione delle domande, l’utenza era molto più ristretta, forse perché la prova del nove del “governo” aveva indotto strumenti e requisiti molto più stringenti. Successivamente, alla platea di richiedenti, è stata scartata e revocata una quota importante e, successivamente ancora, agli aventi diritto, in fase di controllo, si è scoperta una quota non indifferente di casi di truffe allo Stato. In poche parole, una parte di percettori non potevano e non dovevano averne diritto!
Esiste, tuttavia, un altro elemento che mi fa rabbia e tristezza: in tanti giovani e in tanti adulti, il reddito di cittadinanza è considerato quasi un’aspirazione!
Parliamoci chiaro, nel mondo del lavoro, ci sono molte retribuzioni non lontane dal reddito di cittadinanza, significa che per tanti, non lavorare “conviene”più di lavorare: così come tante pensioni, dopo decenni di contributi, sono incredibilmente vicine, quasi dello stesso importo, a tante pensioni “minime” beneficiate da chi non ha mai lavorato.
Lo trovo personalmente sbagliato! In diverse generazioni, il reddito di cittadinanza è considerato un arrivo, non uno strumento di partenza. A ciò, va aggiunto, che sono stati diversi i casi di percettori del reddito colti in flagranza ad “arrotondare” con lavori non in regola. Altro che agevolare il reinserimento nel mondo lavorativo, si è rischiato involontariamente di alimentare il ‘nero”. In questo, c’è il fallimento del proposito iniziale del provvedimento.
Può essere stato sicuramente utile, in fase di pandemia, ad arginare nuove povertà, ma strumenti di sostegno, al netto di difetti e incongruenze, c’erano anche prima!
Il reddito di cittadinanza, al netto delle mie considerazioni, non so se va abolito, ma va sicuramente rivisto perché ben lontano dalla sua vocazione originale!