CASTEL SAN GIORGIO. FDI CONTRO IL SINDACO: “RUBATA LA PRIVACY DEI BAMBINI DELLA SCUOLA DI TRIVIO”

“Castel San Giorgio: rubata la privacy ai bambini della scuola primaria di Trivio di Castel San Giorgio.
Dopo che gli abitanti della frazione Trivio hanno atteso ben 5 anni per la consegna della struttura, dopo aver dovuto digerire l’ennesimo comunicato farlocco nel quale si annunciava in due giorni due consegne d’istituti scolastici dimenticando ed offendendo tutti quei bambini con le rispettive famiglie che per anni hanno dovuto pellegrinare per il territorio in aule non adeguate, oggi assistiamo all’ennesima idea malsana da parte del primo cittadino. Infatti attualmente i bambini sono costretti ad andare in bagno dove non esistono pareti divisorie tra un gabinetto e l’altro, perdendo ogni privacy sentendosi minacciati nella loro intimità.”
Lo scrivono, in una nota, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Castel San Giorgio. 

Numerose sono le segnalazioni, a tal proposito, che abbiamo raccolto da parte di genitori coscienziosi, che una volta tornati a casa, hanno dovuto costatare mal di pancia da parte dei propri figlioletti che sono stati costretti a trattenere i loro bisogni perché si vergognavano di farli in open-space innanzi ad altri bambini, altri genitori sono, invece, preoccupati da incresciosi episodi che potrebbero verificarsi essendo i gabinetti non chiusi da divisori singoli. Abbiamo sentito il dovere di scrivere al Comune oltre cha al Ministro dell’Istruzione e del Merito Professore Giuseppe Valditara, avvisando unitamente anche l’ufficio scolastico regionale Campania dell’incresciosa situazione e nel ribadire di provvedere immediatamente alla divisione dei gabinetti così come sancito dalla legge.
Siamo profondamente preoccupati dell’ennesima imposizione della sindaca che non si è preoccupata nemmeno di tutelare e rispettare un’innocente timidezza dei bambini che tra l’altro è prevista anche nel D.M. 18 dicembre 1975, nelle linee guida del Ministero e nel decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7/6/1975.
Non esiste occasione in cui il Partito Democratico non commetta errori calpestando financhè i diritti dei più piccoli.
Ci auguriamo che dopo le nostre missive si risolvi immediatamente attraverso l’attuazione tardiva di quanto scrivo per consentire ai bambini di ritrovare la loro serenità ed intimità.