Massimo Cariello

EBOLI. CARIELLO CONTRO MELCHIONDA: “PENSA SOLO ALLA CANDIDATURA ALLE REGIONALI”

Le dichiarazioni del sindaco, che apprendo attraverso la stampa locale, dimostrano ancora una volta quanto lontano sia dalla realtà e quanto sia carente di visione responsabile del futuro.

Eboli, sotto la sua guida, continua a perdere occasioni e appuntamenti con la storia e ciò provoca grande rammarico in tutti quelli che, come me, amano Eboli e che lavorano per dotarla di servizi al cittadino al passo con i tempi e di qualità.

 

Gli interventi del sindaco, che continuo a leggere dalle cronache, purtroppo dimostrano unicamente astio politico e sono esclusivamente orientati alla speculazione elettorale. Lui ci invita a visitare l’ospedale, dimenticando che di quell’ospedale conosciamo ogni anfratto, gli usi e soprattutto il vecchio malcostume (utilizzato per fortuna da pochi ma molto dannoso, a discapito di un personale medico ed infermieristico eccellente) che con grande sforzo si sta cercando di eliminare. Un malcostume che evidentemente gli era sfuggito negli anni precedenti pur frequentando l’ospedale, ovvero dobbiamo pensare che lui stesso in quell’ospedale non ci ha mai messo piede negli anni scorsi? Il sindaco sapeva quello che stava accadendo nell’ospedale di Eboli? Era a conoscenza dell’utilizzo inopportuno delle risorse  mentre si chiudevano i reparti, si riduceva il personale, i medici e gli infermieri chiedevano di andare via da Eboli, le dotazioni tecnologiche non venivano rinnovate? Frequentava l’ospedale quando fu inaugurato il reparto di urologia e chiuso a chiave il giorno dopo? Dove si trovava e cosa ha fatto quando la sua parte politica generava buchi miliardari nella sanità campana e gettava le basi per il decreto 49 che costringeva a tagli netti dei posti letto in tutta la provincia di Salerno e in particolare nella valle del sele?

E perché oggi non proferisce parola sul comportamento anti ebolitano della CISL di Battipaglia e del suo segretario provinciale che stanno provando in ogni modo a bloccare i trasferimenti degli infermieri a Eboli e quindi a non far aprire i nuovi reparti di oculistica e urologia?

Noi non firmiamo cambiali politiche con nessuno perché mai nulla di personale abbiamo chiesto alla nostra parte politica se non di continuare con decisione il percorso condiviso di potenziamento dei servizi sanitari nella valle del sele e di Eboli in particolare.

Non siamo convinti che lo stesso discorso possa valere per lui e per il suo PD salernitano, al quale riteniamo debba ancora pagare montagne di cambiali politiche per continuare a navigare in quelle acque tumultuose e approdare in quello che ormai sembra l’unico approdo che agogna: una candidatura alle prossime regionali.

La smetta di seminare vento con i suoi allarmismi di chiusura degli ospedali, sbugiardato dalle notizie di questi giorni di acquisizione di nuove dotazioni strumentali e di riapertura di interi reparti chiusi dai suoi amici di merenda, se non vuole continuare a raccogliere solo tempesta e soprattutto si sforzi, ammesso che ci riesca, in questo ultimo scampolo di legislatura, a pensare al futuro della nostra città e dimostrare di essere, almeno per una volta, ebolitano.

 

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