FONDOVALLE CALORE. LA LEGA CONTRO STRIANESE: “CANTIERE ANCORA UNA VOLTA FERMO”

Pochi mesi fa il presidente della provincia di Salerno Michele Strianese in una intervista parlando della
Fondovalle Calore affermava: “Questo della Fondovalle Calore è un altro cantiere importante. La
Provincia di Salerno va avanti, con la priorità di una mobilità sicura su tutta la rete viaria provinciale, ma
anche con l’obiettivo fondamentale di promuovere sviluppo e lavoro nei nostri territori in questa fase
difficile per tutto il Paese. Proseguiamo quindi senza sosta.” Sarebbe opportuno ricordare al presidente
che l’intervento per un importo dei lavori di 18.184.441,36 milioni di euro finanziati dalla Regione Campania
(FSC 2000/2006 APQ “Infrastrutture per la viabilità in Campania – IV Atto Integrativo” Riprogrammazione
delle economie disponibili sull’intervento “Variante di Vallo della Lucania tra SS 18 e la ex SS 488”) per
l’ennesima volta è fermo. Una storia quella di questa opera che affonda nelle “desiderate” ed incompiute
da decenni, sogno (o utopia) dei cittadini della provincia, che vedono in questa opera una possibilità di
sviluppo economico del loro territorio: sappiamo infatti quando siano fondamentali le reti viarie
infrastrutturali per lo sviluppo economico delle zone più isolate, un volano eccezionale non solo per le
economie locali ma anche per invertite il fenomeno dello spopolamento.
Lo denunciano Rosario Peduto (Coordinatore Lega Salerno) ed il consigliere provinciale della Lega Dante Santoro.

Giova ricordare che la provincia come la regione sono amministrate dalla stessa corrente politica
pertanto non si riesce a capire come mai questa opera così importante non riesca ad essere ultimata.
Non vorremmo che con l’approssimarsi della nuova tornata elettorale (a breve Palazzo Sant’Agostino
vedrà il riaprirsi delle urne) la Fondovalle Calore venisse per l’ennesima volta usata come “miraggio
elettorale”. Sarà pertanto cura della “Lega Per Salvini Premier” di Salerno rappresentata nel consiglio
provinciale dal consigliere Dante Santoro far luce su questa ennesima interruzione.