Emergenza Rom sui mezzi di linea che, ogni mattina, attraversano e collegano il Comune di Nocera Inferiore.
In seguito alle continue segnalazioni di numerosi cittadini ci ritroviamo a dover trattare un argomento già affrontato in passato. Quotidianamente circa 15 rom tra adulti e bambini si recano alle 7,30 presso la stazione ferroviaria di Nocera Inferiore per salire sull’autobus n 4, sprovvisti di titoli di viaggio. Stessi viaggiatori, ci denunciano inoltre condizioni igieniche molto precarie nonché atteggiamenti poco civili e di certo non educativi per gli stessi minori che li accompagnano. A questo punto ci chiediamo dove sono le istituzioni? Dove sono i servizi sociali? Perché i dovuti controlli non vengono esercitati su queste persone? Non si tratta di discriminazione ma di certo non possiamo parlare di integrazione. Il contesto in cui vengono cresciuti i minori in queste comunità non è altro che un contesto di degrado. Bambini che invece di far parte di una “comunità scolastica” vengono lasciati intere giornate per strada a mendicare e fare accattonaggio. È inaccettabile pensare che ai bambini venga negata l’istruzione, la socializzazione, il momento di confronto coi pari, per partecipare all’unica scuola che gli viene concessa: la scuola della strada! L’occhio vigile di chi dovrebbe sorvegliare queste situazioni riesce però spesso a catturare bene il problema se si tratta di una famiglia italiana in difficoltà, ma non riesce a vigilare su questi disagi che abbiamo analizzato. Allora la domanda che ci poniamo è la seguente: le leggi esistono solo per gli italiani? È evidente che la risposta è più ovvia della domanda! Non esiste un vero e proprio monitoraggio, su come e dove vivono i Rom e questo viene più volte denunciato anche attraverso i media, perché è ormai noto che questo è un problema nazionale e certo non limitato a singoli casi che ci vengono denunciati sul territorio. Il gruppo NOI CON SALVINI non si limiterà a raccontare gli eventi come semplici spettatori indignati, andrà fino in fondo alla cosa, chiedendo alle istituzioni più energici controlli e di intervenire nel rispetto delle norme e delle regole.
