SALERNO. CATELLO LAMBIASE (M5S): “APPROSSIMAZIONE SU MAXI SCHERMO IN PIAZZA”

“Da domenica sera era prevedibile che Salerno sarebbe stata al centro dell’attenzione sportiva e mediatica a livello nazionale.
L’esaltante rincorsa della Salernitana ha appassionato tifosi e curiosi oltre i confini cittadini, e l’amministrazione comunale non ha perso occasione di dimostrare la sua consueta pigrizia e disattenzione.
Lo testimonia, ad esempio, il fatto che nonostante da alcune partite si registri l’esaurimento – in poche ore dall’emissione – delle scorte dei biglietti, l’amministrazione non abbia provveduto a mettere in sicurezza la curva nord, causando la chiusura dell’anello superiore della stessa, come avvenuto per l’intero campionato di serie A, un anno intero. “
Lo scrive il Consigliere Comunale del M5S Catello Lambiase.

Molti tifosi storici ed appassionati, semmai gli stessi che l’hanno seguita nei polverosi campi delle serie inferiori e in giro per l’Italia, suscitando ammirazione anche da parte di club rivali, a causa di ciò non potranno seguire una partita così importante e sentita.
Per non parlare poi delle altre promesse non mantenute, come il tabellone luminoso annunciato e mai arrivato.
A tal proposito, una amministrazione attenta avrebbe dovuto attivarsi sin da subito per installare uno o più maxischermi in città, in modo da consentire a tutti di seguire l’evento in compagnia, scongiurando così anche i possibili problemi di ordine pubblico derivanti da tutte quelle persone che, senza biglietto, si presenteranno nei pressi dello stadio Arechi.
Invece – a poche ore dalla partita – siamo ancora alle prese con riunioni in Prefettura che andavano programmate sin dai primi giorni della settimana.
Decisioni così importanti  meritano la massima attenzione alla luce delle disposizioni di sicurezza e delle norme antiCovid, come peraltro fu fatto alle porte delle elezioni quando si organizzò la messa di San Matteo in piazza della Libertà.
Ancora oggi si discute di piani sicurezza e di pianificare l’ordine pubblico a ventiquattro ore dal match.
Non si può pretendere che questura e prefettura si debbano scapicollare all’ultimo momento per consentire eventuali festeggiamenti in massima sicurezza, solo
perché l’amministrazione comunale nicchia.
Purtroppo duole constatare che si cerchi di recuperare in poche ore un lavoro che necessita di opportuna pianificazione. Domani l’Italia intera ci guarderà e si aspetterà
una organizzazione da città europea, non così tanta disattenzione e approssimazione”.