“Fai quel che devi,succeda quel che può”sono parole di Pietro Nenni,è la base su cui si eleva l’altezza della politica del fare,è tutto ciò in cui io ho sempre creduto. Bisogna avere il coraggio di investire le proprie energie,la propria coscienza nelle potenzialità del territorio in cui si vive,bisogna avere il coraggio della fiducia,del dovere e se questo non basta la forza del cambiamento,succederà quello che può essere,diceva Nenni,migliore per tutti.E’ quanto dichiara Roberta Teano, già candidata al Consiglio Comunale di Scafati. Io vivo in un paese,che per fortuna,non smette mai di credere nelle proprie forze produttive e fa bene, per quanto vuole essere stato”umiliato”dallo”scippo”del Presidio Ospedaliero Mauro Scarlato e non solo,continua dignitosamente a credere in un cambiamento, in vento nuovo in poppa. Facile puntare il dito, farle un elenco dettagliato delle cose che nn sono giuste, che non dovevano,o che dovevano, essere fatte, che non vanno bene,ma così il discorso si arena suoi”dovevamo”,”potevamo”ed io sono dell’idea che per avere una visione giusta della realtà bisogna fare pace con la stessa.Talvolta mi tornano in mente le parole di Saramago”Non siamo diventati ciechi,secondo me lo siamo,ciechi che pur vedendo,non vedono”. Bisogna riconoscerli i problemi e le difficoltà e soprattutto”vederli”,vederli con gli occhi dei cittadini,degli imprenditori in affanno,dei padri di famiglia,dei giovani che decidono di andare via e credo che quella sia la sconfitta maggiore.Si lascia la propria terra quando non si hanno prospettive di futuro e la mancanza della stessa è un grave campanello di allarme,il disincanto dei giovani porta all’incapacità dei sogni.Io auspico per tutti la responsabilità di essere Governanti di un futuro migliore ,per i nostri figli,per noi stessi,per i territori e le capacità che rappresentano, decidere di ribaltare le politiche dominanti in favori di condizioni più agevoli per tutti, d’altronde”lentamente muore chi non capovolge il tavolo” è qualcosa che dobbiamo alla nostra coscienza. Io,comunque sono,per caratteristica concessami in dote da madre natura una persona positiva e quel bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno,riconosco gli attuali limiti del territorio in cui vivo ma ne esalto le potenzialità e so bene che l’unica cosa che può portare ad un risultato è la meritocrazia,la cultura,l’amore per la propria terra è il non anteporre ,giammai, gli interessi privati agli interessi dell’organizzazioni e della gente,questa è la strada maestra affinchè il bene sociale sia il fine primario dell’attività politiche.
