Nel XXVIII anniversario della tragedia del 5 maggio 1998, la città di Sarno ha vissuto ieri una giornata di profonda memoria e intensa partecipazione istituzionale, nel ricordo delle vittime della frana che segnò indelebilmente la storia della comunità sarnese.
Le celebrazioni commemorative, promosse dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Francesco Squillante, si sono svolte alla presenza ampia, autorevole e trasversale delle istituzioni civili, militari e religiose, che hanno accolto l’invito del Sindaco prendendo parte a una giornata dal forte valore simbolico e civile, a testimonianza della vicinanza dello Stato e del territorio alla città di Sarno.
Momento particolarmente significativo della commemorazione è stato il conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Nino D’Angelo, avvenuto nell’Aula Consiliare di Palazzo San Francesco, gremita di cittadini in un clima di forte emozione e partecipazione.
“Il conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Nino D’Angelo ha rappresentato uno dei momenti più intensi e significativi di questa commemorazione”. Ha detto il Sindaco Francesco Squillante. “A lui va il mio grazie più profondo per la sensibilità, l’empatia e la vicinanza dimostrate nei confronti della nostra comunità e dei familiari delle vittime. Con la sua musica e con le sue parole ha saputo custodire il dolore di Sarno e trasformarlo in memoria collettiva, mantenendo viva nel tempo l’attenzione su una tragedia che ha segnato profondamente la nostra città.”
Nel corso del Consiglio comunale, tutte le forze politiche hanno espresso parole di sostegno e condivisione per il conferimento della cittadinanza onoraria, restituendo l’immagine di un Consiglio comunale presente nella sua interezza e compatto attorno a una scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e condivisa dall’intera assise cittadina.
Il Sindaco Squillante ha ringraziato tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale che con grande senso di responsabilità hanno condiviso e sostenuto la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Nino D’Angelo. “È stato un momento di forte unità istituzionale e politica che ha restituito l’immagine di una città capace di ritrovarsi compatta attorno ai valori della memoria, della solidarietà e della vicinanza alla comunità sarnese.”
“A distanza di ventotto anni – ha continuato il Sindaco nel suo intervento – resta ancora aperta una ferita che riguarda il bisogno di verità, giustizia e pieno riconoscimento dei diritti delle famiglie delle vittime. Sarno non dimentica e non può accettare che, ancora oggi, molte famiglie attendano risposte e risarcimenti che non sono mai arrivati. È una battaglia di dignità e giustizia che questa Amministrazione continuerà a sostenere con determinazione, senso di responsabilità e rispetto verso chi porta ancora sulle proprie spalle il peso di quella tragedia.”
Visibilmente emozionato, il maestro Nino D’Angelo ha accolto il riconoscimento con parole intense e profondamente sentite: “Questo è il premio più bello della mia carriera. Lo sento non solo come artista, ma come uomo. Sarno ha subito una grande e grave ingiustizia; se ha bisogno di me, io ci sono. Perché si ascolti davvero la voce di questa terra ferita e dei familiari delle vittime”.
Con la pergamena consegnata dal Sindaco Squillante, sulla quale è inciso il suo nome, Nino D’Angelo è diventato ufficialmente cittadino onorario della città di Sarno.
Alla seduta consiliare era presente anche Roberto Robustelli, sopravvissuto alla tragedia dopo essere rimasto sommerso dal fango per 72 ore, simbolo della resilienza, della forza e della capacità di rinascita della comunità sarnese. A lui il Sindaco Francesco Squillante ha rivolto un pensiero di profonda gratitudine:
“Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento particolare a Roberto Robustelli per aver scelto, ancora una volta, di essere presente in una giornata così carica di dolore e memoria per la nostra comunità. Nonostante il peso umano e personale di quella tragedia, Roberto continua a testimoniare con straordinaria dignità e forza il valore della memoria condivisa. La sua presenza rappresenta per tutti noi un esempio di resilienza, coraggio e profondo attaccamento alla città di Sarno.”
Al termine del Consiglio comunale, il momento commemorativo è proseguito nel Duomo di Episcopio con la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal viceparroco don Mattia D’Antuono e concelebrata da don Antonio Calabrese, don Alessandro Cirillo, don Marco Siano, don Antonio Agovino e padre Michele Prata.
Alla funzione religiosa, accanto al Sindaco di Sarno, Francesco Squillante, erano presenti il Viceprefetto di Salerno, Clelia Ardone, e il maestro Nino D’Angelo, insieme a rappresentanti dello Stato e delle forze dell’ordine.
Tra le autorità civili e militari hanno preso parte alla cerimonia il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno, ing. Domenico De Pinto; il Comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore, Ten. Col. Gianfranco Albanese; il dirigente del Commissariato di Sarno, Vice Questore Pio D’Amico; il Comandante del Battaglione “Vulture”, Luigi Villani; e il Comandante della Guardia di Finanza di Scafati, Cap. Biagio Alicandro.
Presenti inoltre il neo Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Parente; il Presidente di ANCI Campania, Francesco Morra; il Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Giuseppe Fabbricatore; i Consiglieri regionali Corrado Matera, Sebastiano Odierna e Luca Cascone, oltre a numerosi Sindaci dell’Agro Sarnese-Nocerino e al Sindaco di Striano.
Al termine della funzione religiosa, il corteo fino al Monumento dedicato alle vittime della Frana, la deposizione della corona e l’intitolazione della piazza dedicata alle vittime del 5 maggio 1998, in un momento di forte raccoglimento e partecipazione collettiva.
La presenza ampia e significativa dello Stato e delle forze dell’ordine ha confermato il senso di responsabilità delle istituzioni, la vicinanza alla comunità di Sarno, al Sindaco Squillante e all’amministrazione comunale nel comune impegno di custodire la memoria e di portare avanti, nel rispetto dei valori di legalità, trasparenza e coesione istituzionale, una battaglia di dignità e giustizia per le famiglie delle vittime e per l’intera comunità sarnese.
Il Sindaco Francesco Squillante ha richiamato il valore profondo della memoria, legandolo al dovere della riconoscenza verso chi, nei giorni della tragedia, prestò soccorso alla città:
“La memoria del 5 maggio non può esaurirsi nella commemorazione. Deve tradursi in attenzione concreta, impegno istituzionale e responsabilità collettiva affinché nessuno venga lasciato solo e affinché il sacrificio delle vittime non venga dimenticato. Continueremo a custodire questa memoria con serietà e spirito di servizio, perché rappresenta una parte fondamentale dell’identità della nostra città.
Questa memoria vive soprattutto nella gratitudine verso i soccorritori, i volontari, gli uomini e le donne arrivati da ogni parte per scavare, cercare, aiutare. Mani ferite, stanche, sporche di fango. Mani che non si sono tirate indietro.
“Tra quelle mani sentiamo il dovere di ricordare, in modo particolare, quelle di Marco Mattiucci, vigile del fuoco, Medaglia d’oro al valor civile, che il 5 maggio, a Episcopio, continuò a prestare soccorso insieme alla sua squadra, riuscendo a salvare numerose persone, tra cui anche un bambino. Travolto da un’improvvisa ondata di fango, fu estratto vivo il giorno successivo e morì dopo giorni di agonia, lasciando a Sarno e all’Italia intera un esempio altissimo di coraggio, servizio e umanità.” Ha concluso il Sindaco Francesco Squillante.
