GERARDO CALABRESE: “L’ASL DI SALERNO NON SANIFICA I COMUNI DELLA PROVINCIA”

«Ancora una volta siamo costretti a richiamare l’Asl all’obbligo delle proprie funzioni nei confronti delle amministrazioni comunali. Evidentemente il direttore generale Antonio Squillante, continua a prendere ordini da altri, non curandosi di assicurare i servizi ai cittadini di Salerno». Così, in una nota, l’assessore all’Ambiente del Comune di Salerno, Gerardo Calabrese, commenta la diffida inviata da Palazzo di Città all’Asl di Salerno, per chiedere il rispetto dell’ordinanza con cui il Tar della Campania ha accolto l’istanza cautelare presentata dal Comune sul rispetto delle attività di sanificazione ambientale in città che deve essere a completo carico dell’Azienda Sanitaria Locale.

«Ormai – afferma Calabrese – appare del tutto ingiustificata ed illegittima ogni condotta omissiva e del tutto temeraria la resistenza giudiziale da parte dell’Asl di Salerno. Al direttore generale, la cui nomina è stata caldeggiata dall’ex presidente “incompatibile” della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, voglio ricordare che oltre all’ordinanza del Tar della Campania esiste anche una nota,  emanata dalla Regione Campania –  guidata dal presidente Stefano Caldoro, nella quale siede l’assessore regionale “incompatibile” all’Ambiente, Giovanni Romano – il 2 luglio scorso – con cui si obbligano le Asl a svolgere questo importante servizio per le comunità locali. Mentre altrove questa direttiva è stata immediatamente recepita qui, a Salerno, – continua l’assessore all’Ambiente – si fa finta di nulla e si ricorre alle vie giudiziarie pur di negare, per motivi meramente campanilistici e di bottega, un servizio indispensabile. Un atteggiamento che si va ad aggiungere a quelli messi in campo, in questi ultimi anni, da tutti i presidenti di società, enti e amministrazioni nominati dalla Provincia di Salerno che, nonostante le palesi incompatibilità, continuano ad operare seguendo,  come unico metro di giudizio nel prendere decisioni che interessano la collettività, gli ordini che arrivano dai padroni di turno».

«L’auspicio – conclude Calabrese  – è che dopo questa diffida Squillante cessi finalmente la sua guerra, del tutto ingiustificata ed ingiustificabile, nei confronti del Comune di Salerno e dia esecuzione a quanto disposto sia dal Tar che dalla Regione Campania».

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