“Durante la campagna elettorale delle amministrative di maggio 2014 l’ attuale Sindaco si affannava dai palchi a dire che avrebbe trasformato la casa comunale in un palazzo di cristallo. A distanza di 16 mesi siamo costretti a constatare che assumerà probabilmente tali sembianze strutturali forse postuma alla ristrutturazione di cui è oggetto, ma i vetri sono stati oscurati.” E’ quanto dichiara il Consigliere Comunale di opposizione Giovanni D’Agostino.
In questi mesi, nel mio ruolo di opposizione, ho presentato diverse interrogazioni sui più svariati argomenti e, puntualmente sono stato risposto dall’ Amministrazione Comunale ben oltre i venti giorni previsti dallo Statuto Comunale vigente, fino ad arrivare a quella che sono stato costretto a presentare in data 15 luglio a seguito delle varie violazioni consumatesi durante il Consiglio Comunale dell’ 8 luglio quando, in barba a tutte le regole di trasparenza ed informazione dovute ai consiglieri comunali ed in violazione degli art. 84 e 110 del Regolamento del Funzionamento del Consiglio Comunale, mi furono negate risposte, sebbene più volte sollecitato, dall’Assessore alle Finanze e dal Funzionario, sebbene presente in aula in quanto regolarmente convocato, circa il Bilancio di Previsione con espresso riferimento al alcune cifre iscritte nel documento contabile afferenti la scandalosa tassazione TARI, l’ Addizionale IRPEF e la mancata approvazione dei Bilanci di Pellezzano Servizi 2013 e 2014.
Al rientro dalle ferie, stanco e disgustato da questa palese violazione dell’andamento democratico e dalla totale assenza di rispetto verso la minoranza consiliare che, ricordo a questi signori, non rappresenta se stessa, ma migliaia di cittadini, in data 2 settembre 2015 mi sono visto costretto a depositare denunzia a S.E. Il Prefetto di Salerno per cercare di ottenere il ripristino delle regole.
Sapete cosa è successo? Il miracolo! Alle ore 10:00 ho protocollato il documento in Prefettura, alle ore 15:45 mi è giunta via mail, quindi addirittura non in orario di lavoro e,dopo circa 50 giorni, in orario “straordinario” risposta tecnica e parziale da parte del Responsabile dell’Area Finanziaria, il quale ha, ovviamente, omesso specificità sui quesiti e di rispondermi circa la situazione Pellezzano Servizi.
La sintesi di questa vicenda è che questa Amministrazione si è abbarbicata nel Palazzo aggrovigliata su se stessa, tra inutili “gare” di sterile voyeurismo tra di loro, organizzazione di feste e festini, senza alcuna programmazione nemmeno dell’ordinario ( basti pensare che, a quanto ci è dato sapere, la Giunta Comunale, che è il massimo organo di programmazione della civica amministrazione, nemmeno si è riunita per oltre 50 giorni), ostaggio di alcuni Funzionari e di qualche “luminare di diritto amministrativo”.
A tal proposito, sulla vicenda “bagnetto nella fontana e restauro del patrimonio pubblico”, vero tormentone dell’estate pellezzanese, il sottoscritto ha preferito tacere, ad esclusione di uno sporadico e goliardico post in stile Crozza-De Luca, sino a che non ho scoperto, con immenso stupore, dalle colonne di un quotidiano locale, in un tentativo encomiabile quanto goffo di difendere un proprio consigliere, l’esistenza di una “Autorizzazione Sindacale” a questa improbabile operazione di restyling.
Ovviamente tale “novità” mi ha spinto a dover interessarmi di una vicenda ed a chiedere copia di questo documento, sicuramente non per stigmatizzare l’ atteggiamento della collega Giordano, ma al solo scopo di “abbeverarmi a questa sconosciuta fonte di Diritto Amministrativo”.
Concludo che a volte sarebbe meglio tacere, altrimenti si rischia di organizzare l’ennesima festicciola alla quale, ahi noi, stiamo assistendo da maggio dello scorso anno: “la Corrida…dilettanti allo sbaraglio”.
