Spetta esclusivamente alle autorità italiane verificare questa condizione. Per questo chiediamo al Governo di intervenire con decisione a difesa delle trentamila imprese del settore, da anni esposte a un’incertezza normativa che ha prodotto danni rilevanti anche in Campania, interessando le attività lungo la costa della Campania, dalla Domizia al Cilento.
Attraverso un’interrogazione parlamentare sollecitiamo inoltre l’immediata chiusura della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea, ora superata dai contenuti di questa pronuncia.
Resta incomprensibile la scelta di rendere pubblico un parere che doveva restare riservato e il trattamento diverso riservato ai concessionari italiani rispetto a quelli di Spagna e Portogallo. Ribadiamo che la direttiva non ha valore retroattivo e non si applica automaticamente alle concessioni precedenti al 2010.
È tempo di restituire alle imprese balneari della costa della Campania, dalla Domizia al Cilento, la certezza del diritto e la continuità della loro attività».
Così il deputato campano di Futuro Nazionale con Vannacci, Attilio Pierro.

