«L’archiviazione del procedimento nei confronti di Aurelio Valiante conferma ciò che la Lega sosteneva fin dal primo momento: chi reagisce a un’aggressione armata nella propria casa per difendere sé stesso e la propria famiglia non può essere trattato come un criminale».
Lo dichiara Aurelio Tommasetti, segretario provinciale della Lega di Salerno, dopo la decisione del GIP di archiviare il procedimento nei confronti dell’imprenditore di Centola, riconoscendo la legittima difesa.
«Quando questa vicenda era ancora al centro del dibattito – ricorda Tommasetti – non abbiamo avuto alcuna esitazione. Esprimemmo immediatamente solidarietà ad Aurelio Valiante, denunciando l’assurdità di vedere una vittima trasformata in imputato dopo aver subito una violenta rapina nella propria abitazione. Sostenemmo che lo Stato dovesse stare dalla parte di chi difende la propria casa e i propri affetti, non dalla parte di chi entra armato per seminare paura e violenza».
«Oggi gli accertamenti investigativi e la decisione della magistratura confermano quella ricostruzione. Non c’è alcuna rivincita da celebrare, ma la soddisfazione nel vedere riconosciuto un principio di civiltà e di giustizia: chi è costretto a difendersi da un’aggressione non deve affrontare anche la beffa di essere considerato un colpevole».
«La sicurezza dei cittadini, la tutela delle vittime e il diritto alla legittima difesa sono sempre stati valori centrali della Lega. Continueremo a batterci perché chi rispetta la legge sia sempre tutelato e perché chi sceglie la criminalità sappia che lo Stato sarà inflessibile nei suoi confronti».

