«L’opposizione che intendo svolgere in Consiglio comunale non inseguirà il Sindaco suitemi che decide di portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Sarebbe un errore politico. Dopo oltre trent’anni di potere, Vincenzo De Luca conosce perfettamente i meccanismi della comunicazione. Sa individuare argomenti capaci di catturare l’attenzione dei cittadini e di orientare il dibattito pubblico, soprattutto in una fase nella quale appare evidente il tentativo di recuperare il consenso che la sua Amministrazione ha progressivamente perso in città. Non intendo cadere in questa dinamica.
Lo scrive, in una nota alla stampa, il Consigliere Comunale di Forza Italia Salerno Sarel Malan.
L’opposizione non si farà sulle suggestioni, ma sulle decisioni amministrative. Se il Sindaco afferma di voler trasformare Salerno in una “Montecarlo d’Italia”, la domanda non è se l’idea sia affascinante. La domanda è un’altra: con quali risorse economiche? Attraverso quali strumenti amministrativi? Con quali atti di programmazione? Quali priorità di bilancio saranno sacrificate? Quali tempi di realizzazione sono previsti? In una parola: dov’è la sostenibilità del progetto? Questa sarà la cifra della mia attività consiliare: entrare nel merito delle scelte e verificare il metodo con cui vengono assunte. Per questo motivo ho predisposto e deposito oggi due interrogazioni consiliari. La prima riguarda la mancata adozione della disciplina di definizione agevolata delle entrate comunali. Non contesto la scelta politica in sé. Chiedo di conoscere quali atti istruttori, quali relazioni tecniche, quali valutazioni economico-finanziarie e quali pareri abbiano sostenuto quella decisione, affinché sia possibile verificare se essa sia stata assunta sulla base di un’istruttoria completa, trasparente e coerente con l’interesse pubblico. La seconda riguarda il piano comunale di sicurezza urbana, il potenziamento della videosorveglianza e gli annunci relativi all’impiego di droni e di altri strumenti tecnologici per il controllo del territorio. Anche in questo caso non contesto gli obiettivi dichiarati dall’Amministrazione. Chiedo invece di conoscere quali atti siano stati adottati, quante telecamere siano effettivamente operative, quali risorse finanziarie siano state stanziate, quali uffici siano responsabili dell’attuazione del piano, quali indicatori di risultato siano stati individuati e quali relazioni tecniche abbiano supportato le decisioni annunciate. L’obiettivo è semplice: verificare che dietro ogni annuncio vi siano un’adeguata istruttoria amministrativa, una copertura finanziaria, una programmazione concreta ela piena assunzione delle relative responsabilità. L’opposizione che immagino non è quella delle conferenze stampa quotidiane o delle polemiche costruite sui titoli dei giornali. È un’opposizione istituzionale, competente e rigorosa, capace di verificare ogni scelta amministrativa, ogni procedimento e ogni utilizzo di denaro pubblico.
Per troppo tempo la politica salernitana si è limitata a discutere degli annunci. Ritengo che sia arrivato il momento di riportare al centro gli atti, i documenti e le responsabilità amministrative. Perché è lì che si misura la qualità di un governo e si costruisce un’alternativa credibile per Salerno.»

